Ribellione a Caivano: ” L’immondizia? Qui, non la vogliamo”

di Luigi Rubino

Si ribella Caivano. La spazzatura i cittadini non la vogliono. A lanciare la protesta, dopo l’approvazione della provincia sull’apertura dell’area di trasferimento in località Pascarola di proprietà della società Ambiente Energia Caivano, sono state alcune decine di persone, tra loro molte donne, con in testa il sindaco Antonio Falco che hanno  cercato di impedire l’ingresso ai camion con la spazzatura. Sono volati subito calci e pugni e nella ressa un carabiniere è rimasto leggermente ferito. “

Io stesso – dice il sindaco – non sono stato avvisato. L’ordinanza di Cesaro ( che prevede lo sversamento di 4 mila tonnellate di rifiuti n.d.r ) spiega il primo cittadino di Caivano – è stata fatta velocemente e di sabato per impedirci di fare ricorso al Tar fino a lunedì. Ho chiesto al Presidente della Provincia Cesaro spiegazioni e l’apertura di un tavolo di discussione entro 48 ore. Una risposta chiara – ha spiegato il sindaco non l’ho avuta. Il massimo esponente della provincia mi ha detto che le decisioni non dipendono da lui, ma sono state prese in Prefettura e solo lì possono essere invalidate” Questa è la versione del sindaco. La battaglia, comunque, non pare conclusa e pare che sembra solo agli inizi. I contestatori, infatti,  hanno intenzione di andare avanti e dar vita ad un presidio permanente di controllo tra le preoccupazioni di tutti, perchè  già a Caivano è dislocato un impianto di imballaggio e tritovagliatura con tutti i suoi problemi. Ora, ospitare altre 5000 tonnellate di rifiuti sarebbe davvero un dramma per la piccola cittadina  a pochi chilometri da Napoli.

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