Tiziana Leopizzi
Tiziana Leopizzi

Biografia

Arte come sistema di vita. Ho semplicemente travasato la mia esperienza professionale dal campo dell'architettura al campo dell'arte contemporanea. Mi sono specializzata nel fornire progetti d'arte "chiavi in mano". Ho creato e creo strumenti di comunicazione che si conformano in network grazie a precisi parametri comuni alle Aziende coinvolgendo le Istituzioni. Architetto e giornalista, sono stata nominata Accademico ad Honorem dell’Accademia delle Arti del Disegno, la più antica d’Europa, voluta da Giorgio Vasari a Firenze nel 1563, per l’impegno profuso nella divulgazione della Storia dell’Arte e del Design come strumento per migliorare la qualità della vita. Il mio obiettivo primario è quello di sensibilizzare le Autorità a far introdurre la storia dell’arte in tutte le scuole di ogni ordine e grado, per rendere tutti più consapevoli dei suoi valori e del suo immenso potenziale, anche per la crescita economica del Paese. Dopo decenni di professione nella progettazione sono diventata C.D. di Ellequadro Documenti Archivio Internazionale di Arte Contemporanea di Genova che raccoglie ad oggi informazioni su oltre 165.000 nominativi di artisti e designer a partire dal 1 gennaio del’900. Grazie a queste informazioni ho creato dei progetti che coinvolgono tra arte e impresa, valorizzando il ruolo della Committenza con i progetti ARTOUR-O il MUST e MISA - Museo Internazionale in progress di Scultura per le Aziende che hanno toccato numerose città in Italia e all’estero come Genova, Firenze, Roma, Londra, Shanghai e Yiwu, Montecarlo, Merida in Spagna, Praga, Barcellona, Madeira ed è in vista Malta.Tali progetti, veri e propri strumenti di comunicazione culturale si basano sulla volontà di costruire un network trasversale che coinvolga Aziende, Fondazioni, Istituzioni pubbliche, Musei e Università, in modo che riprendano ad usare usino il lessico dell’arte, che ha reso unico al mondo il nostro Paese, e aiutare al contempo gli artisti, nostro patrimonio insostituibile. Collaboro con diverse testate come Repubblica e Alpi Fashion Magazine, inoltre seguo il Parco di scultura in progress dell’Alberese, a Campiglia M.ma Li. e dal 2018 sono Ambasciatore della Città di Genova nel Mondo.

Articoli

La bellezza è di casa a Villa Granaiolo, anzi est à la maison

Galassia LVMH Le Journées Particulierès La residenza della famiglia Pucci, gioiello del nostro Rinascimento, ha nuovamente aperto i cancelli di Granaiolo, per la terza edizione de “Les Journeès Partculières”. Un appuntamento ricco di cultura e di cultura d’impresa in linea con i più recenti must. Il gruppo LVMH, che si prefigge di far vivere e tutelare il patrimonio di saperi,…
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Milano Lab Gallery

Un nome che non esito a definire perfetto in grado di evocare mille scenari e tanta industriosità. Una galleria d’arte? No qualcosa di più. Un salotto raffinato e accogliente. Non poteva essere diversamente dato il suo animatore: Beppe Zucca che evoca il mitico tandem con Gregorio Caccia Dominioni. Un bel pezzo della storia dell’architettura di Milano. Ne parleremo in un’altra…
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MITA “MITO”

Ho ancora tutti i colori dell’arcobaleno negli occhi per il tesoro, riportato alla luce dall’oblìo a cui sembrava destinato. Se oggi è a Palazzo Ducale si deve ai responsabili della Wolfosiniana, Matteo Fochessati e Gianni Franzone, fautori e autori della valorizzazione della fantastica collezione di Mario Alberto Ponis. Ponis, uomo di grande cultura, appassionato d’arte, di aeronautica, di meccanica — inventò…
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Originale o riprodotto il messaggio di Keith Haring arriva comunque intatto

E solo su questo punto si potrebbe aprire un dibattito senza fine. Come mai? Vediamo di scoprire perché. Giovanissimo, bruciato dalla fama e dall’irrequietudine Keith Haring, consapevole di aver contratto il flagello del secolo, si lanciò nell’impresa impossibile di rendere consapevole il mondo dei pericoli dell’atroce virus. Per questo la mattina del 27 febbraio 1989 lui, giovane artista di fama…
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Mies Van de Rohe e Barcellona. Un rapporto strano ma saldissimo

D’accordo non è quello autentico, che è  stato demolito come da contratto, perché costruzione effimera per l’Expo internazionale di Barcellona del ’29, ma certamente l’hanno riprodotto perfettamente. Fa una certa impressione camminare all’interno di un’assonometria. Son tornata d’un botto agli anni dell’Università.  La pulizia e il rigore delle linee, complice l’arredo quasi inesistente,  amplificano il messaggio di quest’architettura ancora attualissima.  Ma ripercorriamo la storia di questo “dono” sorprendente.…
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