Raffaella Roversi
Raffaella Roversi

Biografia

Ho vissuto da piccola in Africa, a Lusaka. Quegli spazi dilatati e quei colori, forti, accesi, ancestrali, sono rimasti dentro me. Amo le grandi stanze dagli alti soffitti, l’immensità dello spazio intorno a me. Mi sono laureata con lode in legge a Roma, mia città natale; dopo un corso di specializzazione, sono partita con due borse di studio per Lussemburgo e Bruxelles. Non sono più tornata, passando 15 anni tra Bruxelles, dove ho lavorato nel settore giuridico comunitario e Monaco di Baviera, dove ho insegnato la lingua dei padri in azienda e all'università (LMU). Mi piace la lingua di Voltaire e quella di Goethe. Ma che piacere ritrovare la mia, con i colori e profumi dei suoi dialetti! Al teatro mi sono avvicinata dopo un grande patatrac affettivo. Avevo creduto che la vita fosse una cosa molto seria, per persone serie, tutte d’un pezzo. Poi tutto è crollato e del mio bel mosaico non è rimasta che qualche tessera scolorita che sembrava per giunta di un altro mosaico, di un’altra vita, non di quella che avevo creduto vivere. E così, per non farmi travolgere dalla mia storia, ho cominciato a guardare le storie degli altri su un palco. Arrivando alla conclusione vagamente burlesque, che la vita è un gran bel teatro! E questo vorrei condividere con voi: l'emozione, la finzione, la verità del teatro, o, se volete, della vita!

Articoli

Morte di un commesso viaggiatore, ambasciatore del sogno americano

Sino al 31 ottobre 2015, al teatro Elfo Puccini di Milano, va in scena Morte di un commesso viaggiatore, di Arthur Miller. Questo commesso è un po’ un Enrico IV a stelle e strisce. Se quest’ultimo però, nel dramma pirandelliano, vive con lucida coscienza la sua pazzia, caricatura, evidente e volontaria, dell’ altra mascherata continua che è la vita, il…
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Ivanov al Franco Parenti, specchio di una società in declino

Dal 2 all’ 11 Ottobre 2015, al Teatro Parenti di Milano, va in scena Ivanov, (Produzione Fondazione Teatro Due / Teatro Stabile di Genova), una pièce teatrale scritta nel 1887 Anton Cechov, allora ventisettenne, che già percepisce il crepuscolo dell’impero zarista. E’ nato nel 1860, un anno prima dell’abolizione della servitù della gleba e quattro anni prima della riforma dell’insegnamento…
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Inedita collaborazione tra il Teatro Elfo Puccini e l’ospedale Niguarda Cà Granda

Diceva Calvino che la vita è un inferno. E, continuava, ci sono due modi, per non soffrirne. Il primo riesce facile ai più: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto da non vederlo più. Si ruba perchè gli altri rubano, si aggredisce verbalmente perchè lo fanno gli altri , si è scorretti perchè tanto tutti lo sono. Il secondo…
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Moni Ovadia : narrazione, canto e umorismo per un viaggio nella cultura Yiddish

Dal 22 al 27 settembre 2015 al Piccolo Teatro Grassi di Milano, Moni Ovadia ci invita per un viaggio in un mondo che ha popolato la storia d’Europa per circa mille anni, ed è stato cancellato in un attimo, nel gelo della notte nazista. Lo fa con i tre strumenti della tradizione ebraica: la narrazione, perchè Dio ha creato gli…
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Leonardo Da Vinci, Milano e Expo: uniti da spirito universalista

In occasione di Expo 2015, Milano presenta Leonardo Da Vinci al mondo, come simbolo di forza creativa, intellettuale ed artistica. Con questo uomo poliedrico e d’ingegno (1452-1519), che incarnò in pieno lo spirito universalista della sua epoca in quanto pittore, scultore, ingegnere, anatomista, musicista e inventore, Milano ha un rapporto privilegiato: l’artista rimase infatti dal 1482 al 1499, quasi come…
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