Raffaella Roversi
Raffaella Roversi

Biografia

Ho vissuto da piccola in Africa, a Lusaka. Quegli spazi dilatati e quei colori, forti, accesi, ancestrali, sono rimasti dentro me. Amo le grandi stanze dagli alti soffitti, l’immensità dello spazio intorno a me. Mi sono laureata con lode in legge a Roma, mia città natale; dopo un corso di specializzazione, sono partita con due borse di studio per Lussemburgo e Bruxelles. Non sono più tornata, passando 15 anni tra Bruxelles, dove ho lavorato nel settore giuridico comunitario e Monaco di Baviera, dove ho insegnato la lingua dei padri in azienda e all'università (LMU). Mi piace la lingua di Voltaire e quella di Goethe. Ma che piacere ritrovare la mia, con i colori e profumi dei suoi dialetti! Al teatro mi sono avvicinata dopo un grande patatrac affettivo. Avevo creduto che la vita fosse una cosa molto seria, per persone serie, tutte d’un pezzo. Poi tutto è crollato e del mio bel mosaico non è rimasta che qualche tessera scolorita che sembrava per giunta di un altro mosaico, di un’altra vita, non di quella che avevo creduto vivere. E così, per non farmi travolgere dalla mia storia, ho cominciato a guardare le storie degli altri su un palco. Arrivando alla conclusione vagamente burlesque, che la vita è un gran bel teatro! E questo vorrei condividere con voi: l'emozione, la finzione, la verità del teatro, o, se volete, della vita!

Articoli

Salomè, un’eredità mancata

Salomè, capolavoro del decadentismo di fine ‘800 di Oscar Wilde, pubblicato nel 1893 e censurato perchè ritenuto scabroso, è in scena sino al 28 gennaio 2018 al Teatro Litta di Milano in una produzione del Teatro Degli Incamminati / I Demoni. Il regista Alberto Oliva, lo propone in un allestimento evocativo tra Testori e Wilde, che pur riportando gli elementi…
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L’Uomo seme, la forza ancestrale, passionale e selvaggia delle donne

Sonia Bergamasco porta al Triennale Teatro dell’Arte di Milano sino al 21 gennaio 2018, il suo lavoro declinato al femminile prodotto insieme al Teatro Franco Parenti (Milano): L’uomo seme. É tratto da un piccolo ed evocativo racconto dalle origini alquanto misteriose. Sembra infatti che sia stato scritto nel 1919 da una certa Violette Ailhaud, una donna francese pochi anni prima…
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L’Ombra che non c’è: la Giornata dei Migranti a Vimodrone

Domenica 14 gennaio 2018, la Chiesa Cattolica ha celebrato la “Giornata mondiale dei migranti”. L’obiettivo, lungi dall’essere celebrativo, è stato quello di creare momenti di incontro e riflessione con la cittadinanza per sviluppare prassi di accoglienza e integrazione. Il Comune di Vimodrone, col suo Sindaco Dario Veneroni, in collaborazione con la Caritas cittadina e il gruppo che si occupa del…
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Sorelle Materassi, la cattiveria ironica e leggera di Palazzeschi

Sino al 29 gennaio 2018, al Teatro Franco Parenti di Milano, è in scena Sorelle Materassi, romanzo di Aldo Palazzeschi, pubblicato nel 1934. L’ adattamento è di Ugo Chiti che restituisce nella narrazione in dialetto toscano, quel sorprendente miscuglio di pathos e ironia, grottesco e pietà che contraddistingue questa opera. La bella scena di Roberto Crea ci mostra l’interno ordinato…
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Utøya, frammenti di una strage

Utøya è un’isola nel lago Tyrifjorden in Norvegia. È di proprietà della Lega dei Giovani Lavoratori (Arbeidernes Ungdomsfylking), associazione giovanile del Partito Laburista (socialista), che nell’isola organizza campi estivi di formazione. Il 22 luglio 2011, durante uno di questi raduni, un uomo norvegese di circa 30 anni travestito da poliziotto, Anders Breivik, ha ucciso, sparando con lucidità e volontà, 69…
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