Raffaella Roversi
Raffaella Roversi

Biografia

Ho vissuto da piccola in Africa, a Lusaka. Quegli spazi dilatati e quei colori, forti, accesi, ancestrali, sono rimasti dentro me. Amo le grandi stanze dagli alti soffitti, l’immensità dello spazio intorno a me. Mi sono laureata con lode in legge a Roma, mia città natale; dopo un corso di specializzazione, sono partita con due borse di studio per Lussemburgo e Bruxelles. Non sono più tornata, passando 15 anni tra Bruxelles, dove ho lavorato nel settore giuridico comunitario e Monaco di Baviera, dove ho insegnato la lingua dei padri in azienda e all'università (LMU). Mi piace la lingua di Voltaire e quella di Goethe. Ma che piacere ritrovare la mia, con i colori e profumi dei suoi dialetti! Al teatro mi sono avvicinata dopo un grande patatrac affettivo. Avevo creduto che la vita fosse una cosa molto seria, per persone serie, tutte d’un pezzo. Poi tutto è crollato e del mio bel mosaico non è rimasta che qualche tessera scolorita che sembrava per giunta di un altro mosaico, di un’altra vita, non di quella che avevo creduto vivere. E così, per non farmi travolgere dalla mia storia, ho cominciato a guardare le storie degli altri su un palco. Arrivando alla conclusione vagamente burlesque, che la vita è un gran bel teatro! E questo vorrei condividere con voi: l'emozione, la finzione, la verità del teatro, o, se volete, della vita!

Articoli

Prendere un granchio per riaprire un cinema.

  Prendere un granchio per i pescatori significava tornare con le reti vuote, senza pesca. Per estensione, oggi vuol dire commettere involontariamente un errore, avere una svista. Ma se il granchio lo prendete al Cavo (Rio Marina), all’Isola D’Elba e per giunta è rosa fucsia, allora state tranquilli: non solo non è stato un errore, ma in più vi consentirà…
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La Guerra Bianca: tracce di uno spazio archeologico

La spinta iniziale è stata la passione per la fotografia mista all’amore per la montagna. Il resto è venuto dopo, nei tre anni che il fotografo valdostano Stefano Torrione, accompagnato da Marco Gramola, alpinista appassionato di storia, ha passato a ripercorrere la linea del fronte austro-ungarico sui gruppi montuosi più elevati delle Alpi centro-orientali, tra le cime e i ghiacciai…
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Suzanna Andler, la donna più tradita di Saint-Tropez: dialogo del dolore

Sino al 15 luglio 2017 Manifatture Teatrali Milanesi presenta al Teatro Litta, Suzanna Andler, “la donna più tradita di Saint-Tropez”, di Marguerite Duras. Antonio Syxty firma la regia di questa pièce scritta dalla Duras nel 1968, dove il tragico e lo spaesamento si mischiano al vuoto delle vite dei protagonisti. Per sottolinearli, Sixty sceglie più volte di non far aderire…
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Giancarlo Vitali Time Out

Dopo anni di silenzio, Milano celebra Giancarlo Vitali, il pittore autodidatta che nasce a Bellano nel 1929, molto apprezzato da Giovanni Testori. Lo fa con un grande progetto espositivo, “Giancarlo Vitali. Time Out”, coinvolgendo quattro sedi espositive milanesi che raccontano la poetica di Vitali da un punto di vista differente. Dal 5 luglio al 24 settembre 2017 “Giancarlo Vitali. Time…
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CON_TESTO: a teatro a vedere notizie di cronaca

CON_TESTO: frammenti di realtà vi investono in un turbinio di creatività, entusiasmo, amore per il teatro. É questo il progetto ideato da Bruno Fornasari in collaborazione con Tommaso Amadio, andato in scena al Teatro Filodrammatici di Milano, lunedì 3 luglio 2017. Un esperimento di scrittura teatrale in tempo reale, arrivato alla sua V edizione, dove 5 drammaturghi, 5 registi e…
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