Raffaella Roversi
Raffaella Roversi

Biografia

Ho vissuto da piccola in Africa, a Lusaka. Quegli spazi dilatati e quei colori, forti, accesi, ancestrali, sono rimasti dentro me. Amo le grandi stanze dagli alti soffitti, l’immensità dello spazio intorno a me. Mi sono laureata con lode in legge a Roma, mia città natale; dopo un corso di specializzazione, sono partita con due borse di studio per Lussemburgo e Bruxelles. Non sono più tornata, passando 15 anni tra Bruxelles, dove ho lavorato nel settore giuridico comunitario e Monaco di Baviera, dove ho insegnato la lingua dei padri in azienda e all'università (LMU). Mi piace la lingua di Voltaire e quella di Goethe. Ma che piacere ritrovare la mia, con i colori e profumi dei suoi dialetti! Al teatro mi sono avvicinata dopo un grande patatrac affettivo. Avevo creduto che la vita fosse una cosa molto seria, per persone serie, tutte d’un pezzo. Poi tutto è crollato e del mio bel mosaico non è rimasta che qualche tessera scolorita che sembrava per giunta di un altro mosaico, di un’altra vita, non di quella che avevo creduto vivere. E così, per non farmi travolgere dalla mia storia, ho cominciato a guardare le storie degli altri su un palco. Arrivando alla conclusione vagamente burlesque, che la vita è un gran bel teatro! E questo vorrei condividere con voi: l'emozione, la finzione, la verità del teatro, o, se volete, della vita!

Articoli

Il topo del sottosuolo, la ragione schiava della passione.

Mi sarei seduta volentieri ad uno dei sei tavolini da osteria presenti nella piccola sala del Teatro Franco Parenti di Milano dove, sino al 4 marzo 2018, va in scena Il topo del sottosuolo. Le bottiglie di vino aperte, i bicchieri pronti ad essere riempiti, le candele accese, tutto dava all’ambiente un’atmosfera di convivialità ed intimità. Ma all’unico tavolino ancora…
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Il Padre, l’invisibile camicia di forza

Lavia è tornato a Milano, al teatro Elfo Puccini dal 15 al 25 febbraio 2018, con Il Padre di Strindberg. E come sempre il suo teatro incanta. Per qualcuno, è strutturato, impostato, architettato secondo stilemi classici. Eppure, eppure…come mai arriva sempre potente e sempre attuale? Il Padre èun dramma scritto nel 1887, prima del burrascoso divorzio con la prima moglie,…
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Acqua di Colonia, bignamino teatrale sul colonialismo italiano

Tornano al Teatro Filodrammatici di Milano, dal 20 al 25 febbraio 2018, Elvira Frosini e Daniele Timpano. Sono attori, registi e drammaturghi di Acqua di Colonia, spettacolo sulla retorica della cultura del colonialismo italiano, cominciato già a fine ‘800. Lo presentano come solo loro fanno, con una recitazione ed una drammaturgia caleidoscopica. Una sorta di staffetta teatrale dove un gesto…
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Dr. Jeckyll e Mr. Aspie, la vita in uno schedario

Se siete andati a vedere Dr. Jeckyll e Mr. Aspie il 17 Febbraio 2018 al Teatro Sala Fontana di Milano, vi siete sicuramente goduti uno spettacolo fresco. Sia per la frizzante drammaturgia firmata da Marianna Esposito, anche regista, Carlo Turati e Antonello Taurino, che per la generosa e naturale recitazione di Antonello Taurino. Sarete usciti però con una sensibilità e…
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Mio Eroe, contro la cultura della guerra

Non so se succeda solo a quelli che come me sono seduti in prima fila per Mio Eroe.  Ma si prova un grande disagio davanti a lei, una madre  seduta su una tomba fatta di terra,  una Maria del secondo millennio, dal corpo minuto, la voce composta, gli occhi che guardano intorno ma che hanno perso l’interesse di vedere. É…
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