Raffaella Roversi
Raffaella Roversi

Biografia

Ho vissuto da piccola in Africa, a Lusaka. Quegli spazi dilatati e quei colori, forti, accesi, ancestrali, sono rimasti dentro me. Amo le grandi stanze dagli alti soffitti, l’immensità dello spazio intorno a me. Mi sono laureata con lode in legge a Roma, mia città natale; dopo un corso di specializzazione, sono partita con due borse di studio per Lussemburgo e Bruxelles. Non sono più tornata, passando 15 anni tra Bruxelles, dove ho lavorato nel settore giuridico comunitario e Monaco di Baviera, dove ho insegnato la lingua dei padri in azienda e all'università (LMU). Mi piace la lingua di Voltaire e quella di Goethe. Ma che piacere ritrovare la mia, con i colori e profumi dei suoi dialetti! Al teatro mi sono avvicinata dopo un grande patatrac affettivo. Avevo creduto che la vita fosse una cosa molto seria, per persone serie, tutte d’un pezzo. Poi tutto è crollato e del mio bel mosaico non è rimasta che qualche tessera scolorita che sembrava per giunta di un altro mosaico, di un’altra vita, non di quella che avevo creduto vivere. E così, per non farmi travolgere dalla mia storia, ho cominciato a guardare le storie degli altri su un palco. Arrivando alla conclusione vagamente burlesque, che la vita è un gran bel teatro! E questo vorrei condividere con voi: l'emozione, la finzione, la verità del teatro, o, se volete, della vita!

Articoli

L’Ombra che non c’è: la Giornata dei Migranti a Vimodrone

Domenica 14 gennaio 2018, la Chiesa Cattolica ha celebrato la “Giornata mondiale dei migranti”. L’obiettivo, lungi dall’essere celebrativo, è stato quello di creare momenti di incontro e riflessione con la cittadinanza per sviluppare prassi di accoglienza e integrazione. Il Comune di Vimodrone, col suo Sindaco Dario Veneroni, in collaborazione con la Caritas cittadina e il gruppo che si occupa del…
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Sorelle Materassi, la cattiveria ironica e leggera di Palazzeschi

Sino al 29 gennaio 2018, al Teatro Franco Parenti di Milano, è in scena Sorelle Materassi, romanzo di Aldo Palazzeschi, pubblicato nel 1934. L’ adattamento è di Ugo Chiti che restituisce nella narrazione in dialetto toscano, quel sorprendente miscuglio di pathos e ironia, grottesco e pietà che contraddistingue questa opera. La bella scena di Roberto Crea ci mostra l’interno ordinato…
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Utøya, frammenti di una strage

Utøya è un’isola nel lago Tyrifjorden in Norvegia. È di proprietà della Lega dei Giovani Lavoratori (Arbeidernes Ungdomsfylking), associazione giovanile del Partito Laburista (socialista), che nell’isola organizza campi estivi di formazione. Il 22 luglio 2011, durante uno di questi raduni, un uomo norvegese di circa 30 anni travestito da poliziotto, Anders Breivik, ha ucciso, sparando con lucidità e volontà, 69…
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Il sindaco del Rione Sanità, il sogno di un mondo quadrato

Dal 9 al 28 gennaio al Piccolo Teatro Grassi di Milano, va in scena Il sindaco del Rione Sanità, la commedia di Eduardo De Filippo del 1961. É inserita nel ciclo di La cantata dei giorni dispari, una raccolta di opere dai toni comici e drammatici, su un pessimismo di fondo, scritte dal 1945 al 1973. C’è stata la seconda…
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Milano celebra e riflette sul “Novecento Italiano”

“Novecento Italiano” è il palinsesto proposto da Milano e non solo, per esplorare, raccontare, ricordare e riflettere sulle espressioni culturali, sociali ed economiche del secolo scorso, che hanno contribuito in maniera determinante alla costruzione del presente milanese (e italiano).  Una proposta aperta che attraversa tutto il 2018 e coinvolge molte istituzioni culturali, piccole e grandi. Perchè per progettare il futuro…
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