Festival del giornalismo 2013: “L’ospite” di Andrea Marinelli

Festival del giornalismo 2013: “L’ospite” di Andrea Marinelli

andrea MarinelliPerugia – Il festival del giornalismo 2013 ha presentato l’incredibile progetto di un giornalista freelance. Girare l’intero continente americano attraverso un coast to coast fatto d’incertezze, passione e dedizione, pullman, divani e autostop per raccontare le elezioni repubblicane. Questa in poche parole l’avventura on the road che ha condotto il trentenne giornalista perugino che vive a New York, Andrea Marinelli. Dall’Iowa inizia la sua avventura, un progetto affascinante figlio di un‘intuizione geniale che può considerarsi il nuovo pilastro del giornalismo moderno. Andrea Passa indistintamente attraverso primarie, comizi, stazioni, bar, casinò e articoli di giornale.

L’idea di base dunque è quella di inseguire la macchina elettorale americana e di percorrere il paese all’inseguimento dei candidati documentando dal posto come reporter l’evolversi delle elezioni repubblicane 2012 che hanno visto trionfare l’ex governatore del Massachusetts, Mitt Romney sconfitto nelle presidenziali dal 44° Presidente degli Stati Uniti Barack Obama così riconfermato. Andrea è riuscito anche nell’impresa in cui nessun altro giornalista italiano è riuscito: un’intervista con (il paisà) Santorum, candidato di origini italiane.

Per realizzare questo progetto l’intraprendente Andrea Marinelli ha deciso di sfruttare il crowd funding o crowdfunding (dall’inglese crowd, folla e funding, finanziamento) che è un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone ed organizzazioni. È un processo di finanziamento dal basso che mobilita persone e risorse. In altre parole una colletta. Grazie al suo blog “Trading Post” e ai social network l’avventura di Andrea riesce ad appassionare molte persone che decidono di sostenerlo nella realizzazione pratica di questo coraggioso progetto. Durante il viaggio Andrea dorme in casa di perfetti sconosciuti ed è testimone di molte storie umane diverse tra loro. La sua esperienza è diventata un libro: “L’ospite- Pullman, divani e autostop all’inseguimento delle elezioni americane”.

Questo libro, autopubblicato, riesce a evocare molte delle sensazioni vissute da questo giovane giornalista che diverte raccontando in maniera assolutamente unica, un fatto epocale per gli Stati Uniti, documentato attraverso la storia delle persone, un grandissimo merito.

Nell’introduzione al libro Massimo Gaggi lo descrive così:

“Occhi smarriti e sospettosi che lo squadrano: «Ma veramente potrebbe essere lui il futuro della nostra professione?» Magrissimo, jeans, una sciarpa scozzese e scarpe estive da barca. Rotte. Lui non ci fa troppo caso. Non si accorge di essere osservato come un topo nel laboratorio di un’industria farmaceutica. O finge di non accorgersene. Tanto la cosa durerà poco, lui sa come rompere il ghiaccio, dote naturale”.

Ora Andrea è pronto a rimettersi in gioco probabilmente sentendo il richiamo di qualcosa che ogni tanto ci spinge a fare lo zaino e partire senza garanzie per un viaggio fuori e dentro noi stessi. A giugno la Corte Suprema Americana emetterà una sentenza sui matrimoni gay. Una sentenza di storica importanza per un paese ancora profondamente diviso su questo delicato argomento. Andrea ha deciso di raccogliere testimonianze attraverso il paese, con gli stessi metodi usati per realizzare “L’ospite”. L’intenzione è quella di capire lo stato d’animo del paese su questa controversa quanto epocale decisione.

Non possiamo che augurarli buona fortuna aspettando il reso conto di una nuova incredibile appassionante storia da raccontare. Ecco il video del suo nuovo progetto:

Manuel Giannantonio

(Twitter @ManuManuelg85)

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