Festival del giornalismo di Perugia: Calcio e social network

Festival del giornalismo di Perugia: Calcio e social network

festival giornalismoIl festival del giornalismo di Perugia del 2013 ha proposto anche una bella vetrina sul calcio con alcuni dei suoi interpreti di maggior rilievo. John Foot, Jhonny Valenti, vice direttore della Gazzetta dello sport, Mario Sconcerti (l’’uomo dei numeri), Gianluca di Marzio e Pierluigi Pardo (numero uno in Italia per il calcio mercato), sono i volti che hanno dato vita al Panel Discussion sul mondo del calcio, giornalismo e social network.

La Sala dei Notari era piena di passione a testimonianza di un grande affetto nei confronti del mondo del calcio e dello sport in generale. Passato, presente e futuro di una professione sempre più ambita da molti giovani appassionati che si affacciano alla professione con grande curiosità. Il vice direttore della Gazzetta, Gianni Valenti, ha spiegato come nell’era multimediale il quotidiano e la carta stampata siano cambiati a favore di una piattaforma web sempre più presente e frequentata e di come il giornale sia più devoto all’approfondimento mentre il sito web del giornale è essenziale per leggere le novità sul momento. La coppia Pardo – Di Marzio invece ha voluto dimostrare quanto sia importante l’uso delle nuove piattaforme digitali come Twitter, che rappresenta un flusso di informazione costante soprattutto nel mondo del calcio, per affrontare al meglio la professione del giornalista sportivo. John Foot ha invece puntualizzato  il percorso del giornalismo attraverso l’uso dei social network. Molti temi sono stati affrontati come episodi di razzismo, riferendosi al recente spiacevole scontro di Boateng o dell’importanza dell’integralità attraverso il volto delle nuove generazioni incarnati da personaggi del calibro di Balotelli ed El Sharawy che rappresentano un’importante esempio per le nuove generazioni. Mario Sconcerti, noto ai più per essere sostanzialmente scontroso ha sentenziato che molti giovani scrivono male nel panorama giornalistico sportivo e mancano anche di personalità. Il pubblico è sembrato essere in sintonia visto l’applauso susseguito alle parole dello statista di Sky. Il convegno dunque è stato un‘importante specchio sull’attualità della professione del giornalista sportivo ma è stato anche un evento che ha indubbiamente rivelato, qualora ce ne fosse bisogno, la grande passione che vive questo paese per il calcio e lo sport in generale riconoscendo l’innegabile connubio essenziale tra tecnologia e giornalismo sportivo.

Manuel Giannantonio

(Twitter @ManuManuelg85)

27 aprile 2013

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