Dieta vegetariana riduce rischio cataratta

di Enrico Ferdinandi

Secondo un recente studio condotto dall’Università di Oxford in Inghilterra chi è vegetariano e chi non mangia carne ha il rischio di avere la cataratta il 40% in meno rispetto a chi invece la mangia. Lo studio pubblicato sull’American Journale of Clinical Nutrition ha evidenziato come la ricerca condotta dai ricercatori inglesi sia stata comprovata da risultati di test condotti su più di 27.600 pazienti ultraquarantenni e quindi già predisposti per avere una possibile cataratta.

A condurre lo studio è stata l’EPIC ovvero European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition, che ha monitorato i partecipanti al test dal 1993 al 1999 per poi ricontrollarli tra il 2008 ed il 2009 e scoprire che ad avere contratto la cataratta sono stati circa 1500. Si è così scoperto che il rischio di sviluppare cataratta è stato più elevato per chi aveva mangiato carne (almeno 100 grammi o più al giorno). I mangiatori di carne medi (da 50 a meno di 100 grammi al giorno) mostravano un rischio ridotto del 4%, i mangiatori di carne saltuari (meno di  50 grammi al giorno) del 15%, i mangiatori di pesce del 21%, contro il 30% in meno dei vegetariani e un sorprendente -40% dei vegani.

La formazione della cataratta consiste nella opacizzazione del cristallino, che di conseguenza porta ad una perdita parziale o completa della sua normale trasparenza e quindi ad una visione opaca. Il cristallino difatti è una delle due lenti dell’occhio, l’altra è la cornea, e permette di focalizzare le immagini sulla retina, per questo prevenire è importante. Una persona affetta da cataratta può subire offuscamento alla vista o addirittura perdere le funzionalità visive come già detto proprio a causa della perdita di limpidità del cristallino. Tuttavia la cataratta è molto comune soprattutto fra gli anziani e spesso richiede interventi chirurgici che riescono a risolvere il problema egregiamente. Prevenire come sempre resta l’arma migliore.

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