Emergenza abitativa: Action occupa stabile in via Ostiense

Emergenza abitativa: Action occupa stabile in via Ostiense

Cento famiglie, italiane e straniere, hanno manifestato questa mattina occupando uno stabile in via Ostiense, adiacente alla fermata metro S.Paolo.
“Chiediamo che venga ripresa la trattativa e vogliamo delle risposte. Da Tronca, dalla Vaccaro. Non possono ignorarci.Così non si gestisce una città. Noi chiediamo risposte politiche, ci mandano la polizia. Finché non avremo una risposta vedrete ogni giorno una diversa occupazione” -E’ quanto dichiara Andrea Azetta, portavoce di Action – ” Ci sono soldi, strumenti amministrativi e giudici per affrontare politicamente questa vicenda e invece qualcuno, probabilmente la Vaccaro, pensa di ridurre questo ad problema di ordine pubblico.
Chiediamo un tavolo con regione e comune dal Prefetto”.
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“Chiediamo venga ripreso il tavolo delle trattative, sospeso da dicembre, seppur noi abbiamo mantenuto il nostro impegno ed interrotto l’occupazione a Castrense” – continua un’altra portavoce del movimento – “Il comune deve fare il censimento delle famiglie e trovare le modalità di assegnazione. se questo non avviene la regione non può spendere i duecento milioni di euro fermi sul tavolo”.
Verso le ore 13, i’intervento della Digos e lo sgombero dello stabile, avvenuto con l’ausilio dei mezzi spara acqua.
Sul luogo, il presidente del municipio Andrea Catarci ed il vescovo, hanno cercato di far da  tramite tra i manifestanti, la polizia e le istituzioni.
Ciò che rimane, alla fine della mattinata, sono i cassonetti divelti e le sirene della polizia, segno che permane la situazione d’emergenza abitativa a Roma.
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