La spesa costa troppo? Risparmiare con i ”no logo”

Crisi, disoccupazione, inflazione, rincari, le pagine dei maggiori giornali italiani non fanno che parlare d’altro. Quest’oggi una nuova ricerca dell’associazione Altroconsumo, ha rivelato che anche il costo della spesa negli ultimi anni è aumentato vertiginosamente, fino a toccare quota  6.372 euro all’anno, in media, per famiglia. La ricerca ha preso in esame ben 61 città e mille punti vendita, la classifica dei capoluoghi più cari vede in cima  Catania e Aosta, quelli dove si risparmia di più Pisa e Firenze.

Altri dati giunti da una ricerca dell’Istat hanno evidenziato che il rincaro maggiore ha colpito i prodotti alimentari e per l’igiene personale, secondo Altroconsumo la chiave per risparmiare è approfittare degli sconti causati dalla concorrenza sempre più spietata fra i vari punti vendita, non a caso la regione dove ciò avviene maggiormente è la Toscana.
Si legge nella nota di Altroconsumo: “Dove la concorrenza funziona esistono possibilità di risparmio: è quanto succede in Toscana, Umbria e Veneto, Emilia Romagna. Pecore nere: Trentino, Val d’Aosta, il centro-sud e le isole maggiori, dove invece la battaglia tra insegne langue”.
Se si scelgono i prodotti di marca in offerta si può risparmiare fino al 24%, se si preferiscono quelli con il marchio del supermercato il 38%, mentre se si opta per il “primo prezzo” si arriva fino al 55% e si può arrivare al 61% evitando i prodotti di marca e scegliendo l’hard discount. Quindi scegliere bene dove fare la spesa può far risparmiare fino a 1.500 euro all’anno, che possono arrivare fino a 3.500 se si rinuncia ai prodotti di marca.

Enrico Ferdinandi

3 settembre 2012

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