Gomorra, pentito rivela: fu pagato il pizzo per girare il film

Ventimila euro di pizzo per poter girare il film Gomorra (tratto dal libro di Roberto Saviano) senza problemi. Questa l’accusa che il pentito Oreste Spagnuolo, killer dell’ala stragista dei Casalesi guidata Giuseppe Setola, ha rivolto nei confronti di Matteo Garrone.

Secondo il pentito Garrone avrebbe incontrato  Alessandro Cirillo, detto ‘o sergente, il vice di Setola, per poter effettuare le riprese; afferma Spagnuolo: “Prima di cominciare a girare il film il regista andò a casa di Cirillo, che all’epoca era ai domiciliari, per mettersi d’accordo. Garrone gli mandò ventimila euro e le riprese andarono avanti senza problemi”.
Ma Spagnuolo, accusato della strage di Castelvolturno nella quale morirono sette persone, ha anche dichiarato che ci sono altri film per cui è stato pagato il “pizzo” per le riprese come ad esempio L’imbalsamatore, girato sempre da Garrone e nel quale recitò Bernardino Terracciano, definito dal pentito “uno dei nostri”.

Ecco la dichiarazione completa di Spagnuolo: “Chiedevamo la tangente a tutti, ci siamo fatti pagare perfino da Garrone. Quello a Castel Volturno ha girato l’Imbalsamatore nel quale recitò Bernardino Terracciano, uno dei nostri che intascò otto mila euro. Prima di cominciare le riprese il regista andò a casa di Cirillo, che all’epoca stava ai domiciliari, per mettersi d’accordo. Garrone gli mandò ventimila euro e le riprese girarono lisce come l’olio. Un bel guadagno”.

Nelle prossime settimane Garrone sarà ascoltato dalla Procura di Napoli.

Quello che è stato definito il manifesto dell’anti-camorra potrebbe quindi diventare simbolo dell’estorsione. Gomorra incassò oltre 10 milioni di euro e fu finanziato da fondi pubblici, una parte dei quali sarebbe stato girato proprio alla camorra.

Fin ora il destino del film e di chi vi ha partecipato si è rivelato tragico: gli attori che presero parte alle riprese erano ragazzi e camorristi chiamati a recitare la loro vita, quella doveva rappresentare per loro l’occasione per cambiarla, la vita, invece quattro di loro sono stati realmente arrestati negli ultimi tre anni.

Enrico Ferdinandi

11 maggio 2012

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