Il curioso divieto dei musei di New York: non si accettano le aste per i selfie

Il curioso divieto dei musei di New York: non si accettano le aste per i selfie

selfie-stick1Ormai da più di un anno nella cultura dominante si è andata a delineare una moda particolare utilizzata ormai da tutti per farsi le fotografie: il selfie. No, non si chiama autoscatto ma, anche noi italiani siamo stati assoggettati e abbiamo preso in prestito dall’estero questo termine che ormai è riconoscibile e portato avanti da quasi tutta la popolazione non solo italiana ma anche mondiale. La moda del selfie però non si è fermata solo alla possibilità di farsi foto a se stessi con il cellulare ma, da pochissimo tempo, tutte le piazze sono inondate da venditori ambulanti e giapponesi che, invece di vendere le rose e cover per gli smartphone cercano di offrire a turisti e passanti il selfie stick, l’ormai famosa asta prolungata per farsi i selfie dall’alto in modo tale da avere una prospettiva più ampia del panorama.

Questa moda dell’asta per i selfie però non è stata gradita dai musei più importanti di New York, fulcro della cultura occidentale. I musei come il MoMa, il Natural History Museum, il Cooper-Hewitt Design Museum e il Metropolitan, tra gli altri, stanno pensando così di vietare ai visitatori di utilizzare il selfie stick poiché se mal maneggiati potrebbero rovinare opere d’arte di valore inestimabile come la Notte stellata di Van Gogh. Il MoMa ha già chiarito con un divieto l’utilizzo di mezzi estensivi per scattare foto e limitano al pubblico l’utilizzo dei telefoni cellulare o palmari da tenere nelle mani.
Il prossimo museo che potrebbe quasi sicuramente adottare la stessa politica è il Met per motivi di sicurezza.
I turisti che, entusiasmati da questa nuova moda volessero farsi un selfie con un capolavoro d’arte devono accontentarsi quindi di fotografarsi senza avere una bella visuale di tutto il museo e di posticipare le loro foto con l’asta fuori dalla galleria visitata.

Enrica Iacono

11 febbraio 2015

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