Rossella Urru è libera: scambiata con un terrorista di Al Qaeda

È stata liberata Rossella Urru, la cooperante italiana rapita dai terroristi di Al Qaeda lo scorso 22 ottobre mentre si trovava nel sud dell’Algeria. La liberazione è avvenuto venerdì scorso a Bamako, la capitale del Mali a diffondere la notizia  il giornale senegalese Dakaractu e subito è stata ripresa e diffusa anche da  Al Jazeera e la stampa mauritana.

Secondo alcune fonti la Urru sarebbe stata rilasciata nel maghreb islamico insieme al poliziotto mauritano, Aal Ould al-Mukhtar, rapito nei mesi scorsi in un blitz dei terroristi nel sud della Mauritania, la loro liberazione è avvenuta in cambio del rilascio  di un terrorista Tuareg, Abdel Rahman Ould Madou. Il terrorista era stato scarcerato ieri e portato lungo il confine tra Mali e Mauritania per consegnarlo agli uomini di Al Qaeda.
Mentre si attende anche l’ufficialità della notizia della Farnesina arriva la notizia che la Urru e il poliziotto mauritano arriveranno quest’oggi con un aereo a Bamako.
Anche la famiglia della Urru non ha ricevuto notizie ufficiali, il padre della ragazza ha affermato poche ore fa: “stiamo aspettando”.
Sui sociale network, ovvero sui gruppi Facebook a sostegno della Urru e su Twitter, sono già centinaia le persone che hanno espresso gioia per la notizia.
Ricordiamo però che in Africa ci sono ancora tre italiani nelle mani di gruppi armati terroristici. Si tratta di Maria Sandra Mariani, 53 anni di Firenze rapita lo scorso 2 febbraio mentre era in viaggio nel Sahara algerino, anche lei, come la Urru, è nella mani di Al Qaeda. Il secodo è Franco Lamolinara ingegnere di 47 anni, rapito lo scorso 12 maggio mentre si trovava in Nigeria con un collega britannico. Infine non si hanno le notizie di  Bruno Pellizzari (da anni residente in Sudafrica) dallo scorso 10 ottobre, quando venne rapito da alcuni pirati  mentre lavorava su uno yatch a largo della costa della Tanzania con la sua compagna sudafricana, anche lei rapita.

Enrico Ferdinandi

3 marzo 2012

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