Emma la regina della 62 edizione di Sanremo, con finale in rosa

Chiusa la kermesse canora, ma non le polemiche su Celentano, che è stato contestato all’Ariston con fischi e urla, ma Morandi interviene e dice Adriano ama tutti.

Confermati i pronostici dei bookmakers, che a poche ore dalla finale di Sanremo 2012 davano per vincitrice Emma Marrone e così è stato col brano “Non è l’inferno”.

Ma fino all’ultimo la suspance è stata alta in quanto, dopo il colpo di scena del Golden share della sala stampa, che aveva portato Noemi  al primo posto, il risultato poteva essere ribaltato dal televoto. L’unica cosa certa era che a vincere sarebbe stata una donna, perchè sul podio insieme a Emma c’erano Arisa, che conquista il secondo posto, mentre a  Noemi è andato il terzo posto. Il Premio della critica Mia Martini è invece andato a Samuele Bersani, e quello della sala stampa Radio Tv ad Arisa. Ieri Alessandro Casillo, 15 anni,  era stato il vincitore dei Giovani di Sanremo Social, aiutato dalla fama televisiva del talent show di Gerry Scotti “Io canto” su Canale 5.

Lo spettacolo Sanremo di questa edizione è stato all’insegna dell’amore, e per la sua ultima serata aveva aperto con una costruzione coreografica, basata sul movimento teatrale con coppie di gente comune che si baciavano e occupavano sedie vuote, mentre con i corpi dei ballerini veniva composta  la scritta Love e sullo schermo venivano proiettai  versi della poetessa Alda Merini e altri nomi dei personaggi simbolo della Pace; tutto sulla colonna sonora di “All You Need is Love”, la canzone che i Beatles scrissero per il primo programma in Mondovisione.

Serata ricca di ospiti, che si alternavano ai cantanti sul palco, e Gianni Morandi, si è dimostrato ancora una volta all’altezza del suo compito, sapendo riportare col suo sorriso, un clima rassicurante anche nei momenti  di tensione. Un valido aiuto è stato il partner Rocco Papaleo, dando dimostrazione che per far ridere non servono grandi numeri e colpi di  scena, spesse volte intrisi da bassa volgarità. Nel complesso dunque un bilancio positivo anche se il ciclone Celentano ha tenuto banco e ha provocato le dimissioni del direttore artistico Gianmarco Mazzi, perchè deluso dalla nota del direttore generale della Rai Lorenza Lei.

Ma al di sopra di tutto, il fragore più grande è stato e sarà per Celentano, che è entrato in scena cantando Thirteen women, ma poi ha ripreso il discorso della prima serata, esordendo così: “La corporazione dei media si è coalizzata in massa contro di me, neanche avessi fatto un attentato allo Stato”. E poi via con il suo pungente sermone, volto a puntualizzare sulle polemiche sorte  a seguito delle sue affermazioni  riguardanti i giornali cattolici Avvenire e Famiglia Cristiana. Celentano precisava: “Dal contesto del mio discorso  hanno estrapolato delle frasi ed anche cambiato il modo dei verbi”. Continuando: “Io sono venuto a parlare con il popolo sulla vita e sulla morte, sulla straripante fortuna che abbiamo per essere nati e per fantasticare su come e dove sarà il Paradiso. Sono questi i temi che un giornale come Famiglia Cristiana e Avvenire dovrebbero affrontare, mentre loro parlano di politica del mondo invece che della politica di Dio……”.

E’ stato a questo punto che dalla sala dell’Ariston si sono levati fischi e urla contro Celentano, mentre altri lo applaudivano. Celentano, mantenendo la calma si e rivolto al pubblico che gli gridava: “Basta predicatore, canta” e  replicava: “Siamo in democrazia, perchè non mi lasciate finire, magari dirò delle cose che possono interessare anche a voi”, quindi ha completato il suo discorso e alla fine diceva: “ora potete fischiare”.

Poi Adriano cantava “La Cumbia di chi cambia”, un testo di  Jovanotti inserito nel suo ultimo  album. Dopodichè è entrato in scena Gianni Morandi, che col suo sorriso ha rassicurato la platea e, dopo una loquace pausa di silenzio, ha detto: “Adriano, grazie”, strappando  una lunga ovazione al pubblico. Gianni Morandi si cimentava quindi in un duetto con Celentano cantando il brano “Ti penso e cambia il mondo”, sulle cui note il molleggiato usciva dal palco, forse prima del previsto.

Morandi si è  visibilmente commosso fino alle lacrime e ha detto: “In questi dieci minuti insieme a lui ho rivissuto le immagini della mia vita, da quando ero ragazzino e lo imitavo. Mi sono emozionato molto”. Poi con voce commossa, come a volerlo difendere, ha aggiunto: “Adriano non odia nessuno, ama tutti e  la sua presenza qui è stata indimenticabile”.

I vertici Rai si dividono, c’è chi parla di discorso ”corretto e attento”, ma il presidente Paolo Garimberti invece critica la predica  definendola  di cattivo gusto ed  “una caduta di stile, fuori contesto”. Anche la moglie del molleggiato Claudi Mori, rivolgendosi al consigliere d’amministrazione della Rai Antonio Verro, dopo l’esibizione del marito, diceva:”Complimenti per la buffonata che avete organizzato”. Il dirigente Rai si è dichiarato “basito” dalla reazione della Mori.

 Il festival di Sanremo è finito, ma la discussione  aperta è destinata a continuare e sicuramente ci saranno degli sviluppi dopo le reazioni delle testate interessate, che non se ne staranno sicuramente inerti al dito puntato contro di loro dall’artista, che come ogni cittadino ha il diritto di esternare le sue opinioni, senza per questo essere messo in croce come quel  Gesù  di cui voleva parlare.

Sebastiano Di Mauro

19 febbraio 2012

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