Dopo Megaupload panico in rete per i suoi simili mentre Anonymous minaccia di colpire

Megaupload il servizio di CloudStorage  è caduto, e la sua caduta ha spaventato tutti i suoi simili distribuiti sulla rete come, File Sonic, Mixture Cloud, File Jungle, Video Zer, Upload station e tanti altri, mentre x7.to e Upload box hanno immediatamente chiuso i battenti e sospeso il servizio.

L’FBI certamente può festeggiare questo risultato, in seguito all’arresto di Kim Dotcom in Nuova Zelanda insieme ad alcuni soci di Megaupload, questo arresto ha generato un movimento di autocensura delle numerose altre piattaforme di Download. Per evitare di subire la stessa sorte del colosso Megaupload Limited, gli altri siti del genere stanno eliminando progressivamente qualsiasi materiale o file che siano privi di licenza e di diritti d’autore, proprio per evitare di essere soggetti alla severa legge americana ed evitare così di finire come Erick Schmit fondatore di Megaupload. Altri siti invece hanno disposto ai propri utenti di condividere solo materiale di natura legale permettendo al sito di gestire archivi di files in norma con la legge ancora più drastica al contrario la scelta più drastica è a quella appartenente  ad alcuni siti che hanno completamente vietato l’accesso agli utenti americani. L’ampiezza di questo movimento generato in rete non è certamente sorprendente dal momento in cui gli Stati Uniti dispongono del diritto di vita o di morte sulla totalità dei siti del mondo del web. Ma gli Stati Uniti d’America e la loro agenzia governativa può davvero da sola, determinare la chiusura di una parte fondamentale del web come Megaupload ( circa il 4% del traffico mondiale con 150 milioni di utenti)? Due attori di fondamentale importanza nel mondo del web come l’Icann e l’Afnic dichiarano che “l’azione è unilaterale e mette in luce un vero conflitto giuridico”. Il portavoce del collettivo cittadino Jeremie Zimmerman evidenzia che: “ Gli Stati Uniti interferiscono con l’architettura del web per arrivare in altri paesi, ma non controllano tutto”. Per il momento sono in fase di studio ulteriori leggi per il controllo del web già fortemente contestate negli Stati Uniti e nel mondo intero. Il caso Sopa sembra essere soltanto l’inizio di quella che sembra preannunciarsi come una guerra del web. Intanto alcune voci riguardo alla chiusura di Megaupload Limited vengono alimentate dalle dichiarazioni rilasciate dallo stesso Kim Dotcom nel corso di alcune interviste realizzate prima della chiusura e dell’arresto del magnate del Download.
Da quanto raccolto sembrerebbe che il vero motivo per il quale Megaupload è stato chiuso non sia dovuto al pirataggio o alla violazione delle leggi sul copyright ma bensì  alla realizzazione di un progetto denominato Megabox, un diretto concorrente del colosso Itunes di casa Apple che avrebbe offerto agli artisti un modello economico inedito permettendo loro di vendere le loro opere con un tasso di retribuzione del 90%. Inoltre questo progetto concedeva la possibilità agli artisti di vendere le loro opere godendo della possibilità di essere pagati grazie all’ausilio di un sistema chiamato MegaKey. Si tratta dunque di un software che agisce come blocco di pubblicità indesiderata soddisfacendo le richieste degli utenti stufi di combattere ad ogni click contro messaggi pubblicitari che compaiono ovunque. In questa maniera Kim Dotcom pensava di aver diffuso della musica gratuita legale tramite Megabox e film gratuiti grazie a Megamovie, due servizi che avrebbero dovuto vedere la luce quest’anno ma come noto la chiusura della piattaforma Mega ha impedito la realizzazione pratica di un progetto che secondo molti minava direttamente le major discografiche e il mondo del cinema. A questo punto è lecito chiedersi ma Megaupload Limited ha veramente chiuso per i motivi resi noti o perché rappresentava una serie minaccia commerciale per altri ? Nel frattempo a muoversi pericolosamente è il movimento Anonymous che con un video sta minacciando di colpire. Rimaniamo in attesa di nuovi sviluppi.

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Manuel Giannantonio

25 gennaio 2012

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