Sopa: il congresso respinge i voti

Il capo della maggioranza democratica al senato ha annunciato venerdì che il voto del progetto di legge PIPA (Protect IP Act), inizialmente previsto per martedì 24 gennaio, sarà rinviato. “ Non c’è motivo per cui tutti i problemi sollevati non siano risolvibili” sottolinea in un comunicato prima di ricordare che la contraffazione e il pirataggio online costa ogni anno milioni di dollari e milioni di posti di lavoro all’economia americana.

Questo particolare atteggiamento, che lascia il tempo al congresso di ottenere un maggiore consenso, interviene due giorni dopo l’organizzazione di una manifestazione di contestazione di grande impatto sul web mondiale al quale partecipano già Google e Wikipedia. Il texano Lamar Smith, autore del testo SOPA (Stop OnLine Piracy Act) ha annunciato il report di un suo progetto. “Ho ascoltato le critiche e prendo molto sul serio l’inquietudine legata alla legge proposta per risolvere il problema del pirataggio online. “E chiaro che dovremo rivedere i nostri metodi per contrastare coloro i quali rubano le opere e le innovazioni presenti sul web”.  Ricordiamo che questi due testi, sostenuti dall’industria musicale e del cinema, propongono di dotare l’amministrazione americana di mezzi che gli permetterebbero di agire su tutti i siti che contengono materiale illegale. Partendo dal principio che è impossibile agire contro un sito al difuori del territorio americano, suggeriscono di forzare gli editori del sito o del motore di ricerca di bloccare qualsiasi collegamento con siti illegali o che contengono materiale contraffatto senza ricorso a un giudice. Se questo principio venisse applicato alla lettera Facebook, Wikipedia, e Twitter potrebbero essere bloccati negli Stati Uniti se viene provato che uno dei loro utenti pubblichi un link di natura illegale. L’annuncio dato giovedì, della chiusura del sito di Kim Dotcom, Mega Upload, in seguito ad un arresto coordinato dall’FBI della Virginia ha contribuito a movimentare gli utenti in una protesta contro i provvedimenti di legge sul web. L’amministrazione americana si trova ora a fronteggiare una reazione più potente di quanto poteva immaginare.

Manuel Giannantonio

21 gennaio 2012

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