Sonda russa cadra’ sulla Terra domenica alle 12

La sonda russa Phobos-Grunt, la cui missione è stata interrotta per un guasto, secondo gli esperti dell’agenzia spaziale russa, Roscosmos, farà ritorno sulla Terra domenica, intorno alle 12 (ora italiana). Non sono previste conseguenze ne danni in quanto secondo alcuni calcoli dovrebbe cadere nel bel mezzo dell’Oceano Indiano.

Quindi anche se alcuni frammenti dovessero uscire indenni dall’impatto con l’atmosfera terrestre è altamente improbabile che possano raggiungere la terraferma. Problemi potrebbero invece esser causati dai carburanti che se non dovessero incendiarsi del tutto prima di finire a terra, contenendo sostanze tossiche, potrebbero causare danni all’ambiente. Ma questa è un ipotesi alquanto remota secondo gli esperti.
La Phobos-Grunt era in missione dallo scorso 8 novembre e si stava dirigendo verso Marte, ma non per andare sul pianeta rosso ma per  studiare la composizione del suolo del satellite: Phobos. Qualcosa però durante il viaggio spaziale è andato storto così si è reso necessario l’annullamento della missione.
Sono stati molti negli ultime mesi i “guasti” tecnici che hanno colpito le missioni spaziali russi, così tanti che il capo della Roscosmos, Vladimir Popovkin, ha quest’oggi apertamente affermato che potrebbe esserci un complotto contro la Russia. Popovkin ha dichiarato all’agenzia France Presse: “Non è chiaro perché i nostri insuccessi spesso si verificano quando i velivoli sono in viaggio attraverso quello che per la Russia è il lato ‘oscuro’ della Terra, ossia nelle aree in cui non vediamo il veicolo e non riceviamo le sue letture di telemetria. Non voglio incolpare nessuno, ma oggi ci sono alcune contromisure molto potenti che possono essere usate contro le navicelle spaziali, e non possiamo escludere un loro utilizzo”.
Negli ultimi mesi in effetti anche la Cina e gli Usa hanno intensificato le loro missioni spaziali. Missioni spaziali che sono tornate ad attrarre le ambizioni e gli interessi dei maggiori stati del nostro pianeta non solo per questioni di prestigio ma anche per la possibilità di trovare risorse da sfruttare sul nostro pianeta, combustibili ad esempio. Molte così sono state nel 2011 le invenzioni riguardanti le missioni sullo spazio. A tal proposito vi consigliamo la lettura di questo articolo: “Marte due brevetti italiani per conquistare il pianeta rosso”.

Enrico Ferdinandi

13 gennaio 2012

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