Sipario, si chiude il caso Hercule Poirot: fu un ex-poliziotto belga a ispirare Agatha Christie

Sipario, si chiude il caso Hercule Poirot:  fu un ex-poliziotto belga a ispirare Agatha Christie

poirotAmmettiamolo. Se una mattina, aprendo il giornale, ci trovassimo di fronte alla notizia che il commissario Salvo Montalbano esiste davvero saremmo stupiti, ma non increduli. Oppure Maigret, perché no? Due personaggi dall’intuito geniale ma che amano, invecchiano, si arrabbiano e sbagliano. Hanno tutte quelle piccole fissazioni tipiche dei detective, è vero, ma sono così umani che un lettore in vacanza a Parigi, o a Porto Empedocle, si lascerebbe comunque tentare dal gettare un’occhiata a un massiccio fumatore di pipa che passeggia sul lungosenna o a scrutare i ristoranti del lungomare per cercare un avventore che mangia in silenzio anche se non è al tavolo da solo.

Già Nero Wolfe, lascerebbe un po’ più perplessi: le orchidee, i litigi col cuoco Fritz, casi risolti senza –quasi- mai mettere piede fuori casa. Improbabile certo, ma sarebbe comunque bello sapere che esiste (a meno che non si debba lavorare per lui, commenterebbe Archie Goodwin).

E ancora, Pepe Carvalho? Lui si che è letterario. La militanza antifranchista, la CIA, l’amore per la prostituta Charo. Sherlock Holmes? Forse il più “personaggio” di tutti, considerando che può vantare anche una resurrezione.

E invece a essere esistito davvero è, a sorpresa, il più improbabile: l’eccentrico ometto belga dall’inconfondibile testa a uovo, con la passione per l’eleganza, la logica e le celluline grigie Hercule Poirot.

Secondo lo studioso inglese Michael Clapp infatti, Agatha Christie si sarebbe ispirata a Jacques Hornais un ex poliziotto belga rifugiatosi in Inghilterra durante la prima guerra mondiale. Leggendo i diari di sua nonna Alice, che si occupava di assistere i rifugiati belgi, Clapp ha scoperto che una sera del 1915 Hornais partecipa a una festa a Torquay, nel Devon, città natale dell’allora ventiquattrenne Agatha (che, per l’occasione, si esibisce anche al pianoforte). Anni dopo la Christie sosterrà, ma senza fare nomi, di aver avuto proprio in quell’occasione l’ispirazione per i personaggi del suo primo romanzo The mysterious affairs at Styles , nella traduzione italiana Poirot a Styles Court.

( Ai giallisti più incalliti, che si chiedono se un ex poliziotto belga con i baffi impomatati non sia comunque tanto più inverosimile rispetto a un prete cattolico a suo agio fra i protestanti, sappiate che anche Padre Brown è ispirato a una persona reale.)

Eliana Rizzi
16 maggio 2014

Eliana Rizzi

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