E’ morto Aldo Braibanti, intellettuale sui generis

E’ morto Aldo Braibanti, intellettuale sui generis

braibantiSchivo nella vita se ne andato in punta di piedi per un attacco cardiaco, Aldo Braibanti, intellettuale difficilmente etichettabile nel panorama italiano.

A dare la notizia è stato il nipote Ferruccio tramite facebook a due giorni del decesso e a sepoltura avvenuta, per volere stesso del congiunto. Al capezzale nella casa dell’artista di Castel Arquato, il suo cane, Lado e pochi amici.

Braibanti era nato 92 anni fa a Fiorenzuola d’Adda, laureato in filosofia teoretica, partigiano e militante del Pci, è stato un intellettuale eclettico e dalle mille sfaccettature, cultore della poesia (amava soprattutto Leopardi e Foscolo), dell’arte, del cinema, del teatro e della letteratura, esperto di mirmecologia, ovvero studioso delle formiche. I quattro volumi de “Il circo” e l’antologia poetica “Frammento frammenti” sono l’esempio della sua vasta e poliedrica produzione.

Il nome di Aldo Braibanti è anche legato alla sua vicenda giudiziaria che lo vide condannato a quattro anni per aver plagiato due giovani, Piercarlo Toscani e Giovanni Sanfratello con le sue idee libertarie: unico caso nel dopo guerra. Il reato di plagio era stato introdotto in epoca fascista e poi successivamente fu abolito dalla Corte costituzionale l’8 giugno 1981.

Il processo, molto politicizzato, voleva colpire Braibanti, in quanto omosessuale (anche se non si è mai considerato parte del movimento gay.) e di idee sessantottine, corruttore di giovani, mente perniciosa, in un’Italia piccolo borghese, ancora legata al vecchio ordine sociale.

La condanna di Braibanti suscitò la reazione di molti intellettuali, fra i quali Alberto Moravia, Umberto Eco, Pier Paolo Pasolini che dipingerà l’amico, come un uomo mite con un sola colpa, quella di non aver “accettato una qualsiasi idea comune di intellettuale: o quella comunista o quella borghese o quella cattolica, o quella, semplicemente, letteraria… Invece egli si è rifiutato d’identificarsi con qualsiasi di queste figure – infine buffonesche – di intellettuale”.

Cristian Cavacchioli
9 aprile 2014

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