Omicidio stradale: è una priorità per Maccari del Coisp

Omicidio stradale: è una priorità per Maccari del Coisp

incidente-stragi-sulla-stradaQuesta sera sarà l’ultimo giorno dell’anno e tanti sceglieranno di spostarsi in auto per raggiungere amici, parenti e locali dove salutare l’arrivo del nuovo anno.
Purtroppo domani, oltre al consueto bollettino dei botti di capodanno avremo tristi notizie di incidenti sulla strada e si spera che le vittime siano poche.
Questo porta alla ribalta un problema oramai vecchio e mai risolto, che riguarda le pene da infliggere a chi si mette alla guida sotto l’effetto dell’alcol ed altro, causando gravi incidenti, dove spesso tanti, soprattutto giovani rimangono coinvolti e talvolta ci lasciano la vita.
Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia, commentando il nuovo drammatico incidente causato a Roma da un cittadino romeno, risultato positivo ai test di droga ed alcool, che ha falciato un’intera famiglia, ferendo quattro persone ed uccidendo una bambina di soli 6 anni, ha detto:“Sulle nostre strade si consuma una strage quotidiana, quella delle migliaia di vittime di criminali che si mettono alla guida ubriachi o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Bisogna fare qualcosa, non ci si può rassegnare a togliere feriti dalle lamiere e portare via cadaveri dalle strade. Occorre dare priorità all’introduzione nel nostro ordinamento del reato di omicidio stradale”.
Aggiungendo: “Il problema va affrontato con un inasprimento delle sanzioni per chi si mette al volante sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o di alcool, mettendo a rischio la vita degli altri utenti della strada, e che non va considerato meno pericoloso di chi imbraccia un’arma e si mette a sparare ad altezza d’uomo in una piazza affollata. L’introduzione del reato di omicidio stradale, oltre all’efficacia repressiva, serve ad elevare il livello di attenzione sulla problematica, responsabilizzando soprattutto i tanti giovani, e non solo, che sottovalutano la pericolosità di mettersi alla guida dopo aver bevuto. Non possiamo sempre aspettare di piangere la morte assurda di un parente, di un amico, o come spesso avviene a noi poliziotti, un collega sceso in strada per motivi di servizio”.

Sebastiano Di Mauro
31 dicembre 2013

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