Vittorio Sgarbi ricoverato in terapia intensiva al Gemelli

Vittorio Sgarbi è ricoverato al policlinico Gemelli di Roma. Lo conferma lo stesso nosocomio. Secondo il sito ‘ilgraffio.net’ l’ex deputato sarebbe in gravi condizioni in terapia intensiva. A quanto si apprende da fonti ospedaliere, almeno al momento non sono previsti bollettini.
L’ultimo importante ricovero risale alla primavera del 2025, quando il critico d’arte ed ex sottosegretario ha affrontato una profonda sindrome depressiva che lo ha portato a periodi di isolamento, a una marcata perdita di peso e al rifiuto di alimentarsi. A fine 2015 era stato operato al cuore al Policlinico di Modena e nel 2021 aveva spiegato di essere guarito da un tumore alla prostata curato all’Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma.
Lo scorso febbraio Sgarbi è riapparso in pubblico alla Certosa di Ferrara, visibilmente debilitato fisicamente, con passo incerto e volto piuttosto provato. Negli ultimi mesi il critico è stato al centro di una battaglia giudiziaria avviata dalla figlia Evelina, che ha presentato un’istanza al tribunale civile di Roma per la nomina di un amministratore di sostegno per il padre, sostenendo che Sgarbi non sia più in grado di gestire autonomamente la propria persona e i propri interessi.
Nella chat WhatsApp Sgarbistan, che conta circa 500 tra politici, giornalisti e intellettuali, da ore arrivano messaggi di vicinanza e preoccupazione. Più di recente, è diventato un posto per sostenere Sgarbi nella sua battaglia contro la depressione. Tra la notte di ieri e le prime ore del mattino di oggi, Sgarbistan è diventata una sala d’attesa virtuale. I messaggi arrivano a ondate e dicono quasi tutti la stessa cosa: “Vittorio non mollare, ti vogliamo bene”.




