Russia pronta ad attaccare l’Europa meridionale con droni dal mare, riferisce la Cia

Secondo il giornalista Xavier Colás (El Mundo) e alcuni dati svelati dalla Cia, la Russia si sta preparando a una serie di attacchi indirizzati all’Europa, in particolare ai paesi del Mediterraneo. Sarebbero questi i piani di escalation del Cremlino, rivelati dai servizi segreti Usa.
Secondo alcune fonti anonime, vicine al ministero della Difesa della Lituania, verrebbero impiegati piccoli droni Gerbera lanciati dal mare, nascosti in container: si tratta di droni lunghi 2 metri, con un peso di 18 kg e che viaggiano a 160 km di velocità, con 600 km di autonomia. Non si tratterebbe dunque di droni che puntano alla distruzione, bensì ad avere un effetto simbolico: far chiudere un aeroporto, provocare un incendio, dimostrare che Mosca può attaccare senza confini, riporta Euronews.
Il quotidiano spagnolo ha inoltre diffuso una cartina, che mostra i paesi più a rischio in quanto compresi nel raggio dei droni: Italia (tranne il Nord-Est), Francia e Spagna.

Le informazioni sono trapelate dopo il viaggio a Mosca del direttore della Cia John Ratcliffe, il 25 agosto. Anche i governi dei paesi a rischio sarebbero stati informati dei piani russi.
Dalle forze di opposizione italiane è già giunta la richiesta di chiarimenti sulla notizia del possibile attacco, in particolare dalla vice presidente della commissione Esteri della Camera e deputata del Pd, Lia Quartapelle: «La notizia di un possibile attacco di droni russi contro l’Italia merita un immediato chiarimento da parte del governo. È notizia fondata? Cosa sta facendo il governo, insieme agli altri paesi europei, per proteggerci da questi rischi?».
Per l’analista di strategia militare russa Keir Giles Mosca cercherà il punto più debole d’Europa, per lanciare un messaggio: l’Europa Meridionale è politicamente vulnerabile. La distanza dalla Russia non è una garanzia di sicurezza, se mancano sistemi di sicurezza aerea adeguati.
El Mundo preme inoltre sulle imminenti campagne elettorali dei paesi europei, previste nel 2027: «ospitano forze radicali in grado di sfruttare la paura e la disillusione nei confronti dell’Ucraina. Soprattutto in Francia e in Italia, esistono legami o posizioni chiaramente allineate con gli interessi del Cremlino».
Il rischio più grande è che Putin sfrutti proprio queste dinamiche politiche per la sua azione militare a basso costo e ad alto impatto mediatico.





