Inseguendo il sogno di una Spagna libera dal fumo

Spiagge, terrazze di bar, piscine e università potrebbero diventare presto aree smoke-free in Spagna. Il Consiglio dei ministri ha approvato martedì 21 luglio un disegno di legge che vieta l’utilizzo di sigarette elettroniche e tradizionali negli spazi pubblici del Paese. Promosso dal ministero della Salute, il testo passerà ora all’esame delle Cortes Generales, il Parlamento spagnolo, che dovrà discuterlo e votarlo. In caso di approvazione, la proposta di riforma verrà trasmessa al Re, cui spetta il compito di sanzionare (ovvero firmare) la legge per renderla effettiva.
La riforma, fortemente voluta dalla ministra della Salute Mónica García Gómez, si inserisce nel Piano integrale di prevenzione e controllo del tabagismo 2024-2027 approvati dal Consiglio dei ministri. Rappresenta il più significativo intervento sul tema dal 2010, quando la Spagna introdusse il divieto assoluto di fumo in tutti i luoghi pubblici chiusi. A distanza di sedici anni (come quelli passati dall’ultima vittoria della Spagna a un mondiale di calcio, ha commentato la ministra), la Cortes torna a discutere una nuova normativa con l’obiettivo di garantire “il diritto a vivere in spazi liberi da fumo”.
La stretta arriva in un Paese in cui il consumo di tabacco è sostanzialmente in linea con quello del resto d’Europa. Secondo i dati Eurostat relativi al 2023, il 24% della popolazione adulta spagnola è fumatrice, una quota vicina alla media dell’Unione europea.
Il disegno di legge si articola intorno a quattro direttrici principali: l’ampliamento degli spazi liberi dal fumo; la limitazione dell’accesso e del consumo da parte dei minori; l’equiparazione delle sigarette elettroniche a quelle tradizionali, indipendentemente dalla presenza di nicotina; il divieto di ogni forma di pubblicità e promozione di prodotti a base di tabacco e di dispositivi elettronici per lo svapo.
Se approvata, la norma estenderà il divieto di fumo a spiagge, terrazze di bar e ristoranti, piscine pubbliche, università, impianti sportivi e culturali all’aperto. Inoltre, non sarà consentito fumare entro 15 metri da luoghi considerati sensibili, come scuole, ospedali, parchi e musei.
Ulteriori novità riguardano il consumo di sigarette da parte dei minori. La normativa vigente vieta già la vendita di prodotti a base di tabacco ai minorenni; il passo in avanti viene fatto vietandone anche l’utilizzo. La sanzione prevista per chi viola la norma parte da 200 euro. Il provvedimento arriva in un contesto in cui il consumo tra i più giovani continua a destare preoccupazione: secondo l’indagine Estudes 2025, il 15,5% dei ragazzi tra i 14 e i 18 anni ha utilizzato prodotti del tabacco nell’ultimo mese, mentre la percentuale sale al 27,1% considerando le sigarette elettroniche.
La proposta interviene anche sul fronte della promozione commerciale. Il testo modifica la Legge generale sulla comunicazione audiovisuale, estendendo il divieto di pubblicità di sigarette elettroniche e tradizionali, nonchè delle aziende produttrici. Sarà vietata l’emissione di programmi, video o immagini in cui le persone siano riprese fumando o mostrando marchi, loghi o prodotti legati al consumo di tabacco.
Sul piano politico, il provvedimento potrebbe incontrare alcune resistenze durante l’iter parlamentare. Il Partito Popolare, principale forza del centrodestra spagnolo, si è detto favorevole all’estensione dei divieti sul fumo, ma ha manifestato preoccupazione per le possibili ricadute economiche sulle attività commerciali, in particolare nel settore della ristorazione. Più incerta la posizione di Junts per Catalunya, il cui voto potrebbe rivelarsi determinante per l’approvazione del testo. Secondo El País, il partito indipendentista non avrebbe ancora delineato una scelta comune, ma vorrebbe evitare di mostrare qualsiasi tipo di sostegno al governo socialista.
L’estensione del divieto di fumo negli spazi aperti segue una tendenza già adottata in altri Paesi europei. In Francia, dal 2025, è vietato fumare in numerosi spazi pubblici frequentati anche da bambini. Anche in Italia alcune amministrazioni locali hanno introdotto restrizioni: a Torino è vietato fumare nei parchi, in prossimità delle aree gioco per bambini e alle fermate dei mezzi pubblici; a Milano il divieto è stato esteso a gran parte delle aree pubbliche, salvo alcune eccezioni.




