New York verso l’addio alle carrozze con i cavalli di Central Park

Dopo anni di tentativi caduti nel vuoto di molti sindaci, il consiglio comunale della città di New York si prepara ad approvare il Romanch’s Law che le vieta dal 2028. Uno stop che, se confermato, mette fine a 165 anni di storia e un punto fermo ad uno dei simboli della Grande Mela.
Protagoniste della scena iniziale di ‘A piedi nudi nel parco’ con Robert Redford e Jane Fonda e di molte serie tv, le carrozze sono da anni oggetto di un violento scontro fra le varie amministrazioni che si sono avvicendate e l’industria di settore, che da anni si scontra con l’ambiente animalista. Bill de Blasio aveva provato con tutte le sue forze in passato di vietarle nel 2016 ma alle fine era stato costretto ad accettare un compromesso. L’accordo prevedeva la riduzione del numero dei cavalli impiegati da 180 a circa 100 e lo spostamento delle stalle vicino a Central Park, così da evitare ai cavalli di doversi muovere fra il traffico della città per raggiungere l’area a Midtwon dove erano originariamente collocate.
Il dibattito si è riacceso con forza nelle ultime settimane, da quando un giovane turista indiano di 18 anni, in visita a New York con i genitori e il fratellino, è morto sbalzato fuori da una di queste carrozze. L’incidente ha causato uno stop temporaneo delle corse a Central Park e costretto anche i cittadini sostenitori delle carrozze a una riflessione profonda, anche alla luce del fatto che dal maggio 2025 sono stati almeno otto gli “incidenti legati ai cavalli” all’interno o nelle vicinanze di Central Park.
Se da un lato, nell’immaginario collettivo, le carrozze hanno il loro fascino e arrichiscono Central Park, dall’altro non sono più utili come 165 anni fa. Fra i giovani, inoltre, c’è una maggiore consapevolezza dei diritti degli animali che, a loro avviso, le carrozzelle per quanto siano un simbolo, violano. Il sindaco Zohran Mamdani è favorevole al divieto e si è detto pronto a lavorare a una transizione che tuteli i lavoratori e garantisca il benessere dei cavalli. La partita è ancora aperta ma questa volta tutto sembrerebbe indicare la fine di un pezzo di storia della città.
Il punto è che nella metropoli statunitense come anche nelle principali città italiane da anni si discute sulla messa al bando definitiva delle carrozze trainate dai cavalli. In Italia, soprattutto con le ondate di caldo estivo, assistiamo puntualmente a episodi drammatici in cui gli animali crollano al suolo sfiancati dal lavoro che sono obbligati a fare. E’ successo recentemente a Roma, tanto che Patrizia Prestipino, la Garante dei diritti degli animali aveva dichiarato: “Era già tutto previsto: era evidente che prima o poi avremmo assistito a una scena del genere che non è più tollerabile nella Capitale. E’ un’immagine orribile per la città”.
L’esercizio di queste carrozze sarebbe vietato a partire dal 1° giugno 2028. Il disegno di legge prevede inoltre l’obbligo di trattamento umano dei cavalli da carrozza, vietandone la vendita o il trasferimento a scopo di macellazione o per l’utilizzo in altre attività di carrozze trainate da cavalli. Infine, il disegno di legge impone al dipartimento per la tutela dei consumatori e dei lavoratori di gestire un programma di sviluppo professionale per i conducenti e gli altri lavoratori impiegati nel settore delle carrozze trainate da cavalli, al fine di agevolare la loro transizione verso altri settori lavorativi.




