Spaccatura tra Leonardo Maria Del Vecchio e il CDA di Delfin
Soffiano venti caldi in casa Del Vecchio.
Leonardo Maria Del Vecchio, figlio del defunto fondatore di Delfin, Leonardo Del Vecchio, ha deciso di non partecipare alla riunione del consiglio d’amministrazione della società finanziaria nella sua sede in Lussemburgo.
Le motivazioni alla base del gesto dell’ereditiere sarebbero da ricercarsi in una lettera redatta dello stesso LMDV. L’inclusione nel registro soci di Paolo Basilico, la presunta “ingiustificabile inerzia” del CDA in merito all’argomento, e in generale un clima di mancata comunicazione tra le varie parti.
“Mentre il Board restava silente, alcuni consiglieri hanno intrattenuto comunicazioni informali con una parte soltanto dei soci, generando confusione e sfiducia.”
Quest’ultima dichiarazione fa riferimento alla spaccatura del CDA in merito alla riacquisizione da parte di LMDV delle quote della società appartenenti ai fratelli Luca e Paola.
Il risultato dell’incontro
Inoltre la riunione in questione era stata indetta anche per approvare il bilancio del 2025. Bilancio in merito al quale, Del Vecchio sostiene di non aver ricevuto la documentazione necessaria pertinente.
La situazione di aperta ostilità sembra essere confermata anche dalle successive azioni del Board. Non solo il consiglio di amministrazione ha approvato all’unanimità il bilancio del 2025, ma ha anche promosso solo due commissari dei conti, Lara Forte e Fabio Scoyni.
Ad essere bocciato è stato invece Marco Talarico, ex amministratore delegato della società di Leonardo Maria, Lmdv Capital.
Resta solo da vedere quali conseguenze avranno questi sviluppi per la società d’investimenti.




