Terremoto in Venezuela, gli ultimi aggiornamenti
Il bilancio della terribile scossa che ha colpito il Venezuela sei giorni fa continua ad aggravarsi.
Il bilancio dei morti è ora aggiornato a 1.719, un bilancio destinato a salire ulteriormente, data l’enorme quantità di dispersi per i quali le speranze si fanno sempre più flebili. Sedici dei morti sono italiani. Tra questi la famiglia originaria di Salerno composta da Enzo Cuomo (63 anni), la moglie Trini (53) e la figlia Isabella (22).
E in questo clima di devastazione e di dolore in un paese già gravemente colpito dalla crisi economica, non mancano neanche accuse di abusi di potere e violazioni dei diritti umani.
Le denunce ai militari
Nelle ultime ore si sono accumulate numerose denunce nei confronti delle forze armate venezuelane, le quali avrebbero abusato in maniera criminosa del proprio potere. Le denunce vanno dall’assunzione di atteggiamenti ostili fino a vere e proprie ruberie.
Delle tante testimonianze che stanno giungendo, una delle più sconvolgenti è quella di un’anziana signora di La Guaira, la quale segnala come in seguito al crollo della propria casa, i militari venezuelani abbiano letteralmente saccheggiato la residenza del poco che vi rimaneva, persino scarpe e bicchieri. Anche numerosi soccorritori cileni denunciano di aver dovuto interrompere più e più volte le operazioni di ricerca nell’arco di poche ore, a causa dei continui controlli dei loro documenti da parte dei militari venezuelani. L’ordine di verificare l’identità dei soccorritori deriverebbe dal sospetto che possano essere spie provenienti dal Cile o dagli USA.
Ulteriori denunce arrivano dal Premio Nobel per la Pace Marìa Corina Machado, alla quale è stato a lungo impedito il rientro in patria per partecipare alle operazioni di assistenza. Sebbene la suddetta misura sia ora stata revocata, tiene a specificare che sono state fatte pressioni su chi sosteneva un suo ritorno. Inoltre, anche da Machado arrivano accuse nei confronti del governo venezuelano, il quale starebbe ostacolando i soccorsi e manipolando le informazioni.
La solidarietà globale
Per fortuna, in questo scenario disastroso arrivano anche buone notizie.
Aggiornamenti piccoli ma significativi come il salvataggio di bambini e cuccioli dopo giorni sotto le macerie, o di proporzioni più ampie, come l’enorme quantità di aiuti raccolti nel giro di poco tempo per aiutare il popolo venezuelano, fanno a loro modo ben sperare.
L’Unicef parla di 47 tonnellate di aiuti raccolti e mobilitati dall’Unione Europea. Tra questi si calcolano medicinali, acqua potabile e tende a misura di bambino. Anche Cgl, Cisl e Uil hanno avviato una raccolta fondi per sostenere la popolazione venezuelana e per contribuire agli interventi di soccorso e di ricostruzione.




