The Gentlemen, la nuova cybergang che preoccupa gli esperti di sicurezza
C’è un nome che da qualche mese circola con insistenza nelle stanze dei responsabili della sicurezza informatica di mezzo mondo, e suona quasi beffardo per la cortesia che evoca: The Gentlemen, i gentiluomini, una delle cybergang più temute del momento.
Comparsi intorno alla metà del 2025, in poco più di un anno sono riusciti a costruire un modello di business basato sul cosiddetto Ransomware-as-a-Service, tanto efficace da diventare una delle principali minacce alla sicurezza informatica su scala mondiale, con una traiettoria simile a quella di LockBit, storicamente la sigla più nota del settore. Le origini del gruppo affonderebbero in una faida interna al cybercrime, infatti sembra che The Gentlemen nasca da una scissione della prolifica operazione Qilin in seguito a una disputa sui pagamenti, con un nucleo stimato in una ventina di membri, molti dei quali con esperienze pregresse in altri ecosistemi ransomware, ma solo i numeri aiutano a misurare davvero la portata del fenomeno. Il gruppo ha già rivendicato oltre 320 vittime pubbliche, tra cui aziende mondiali, con una netta accelerazione nel 2026, ma le analisi suggeriscono che il numero reale sia molto più alto, visto che l’indagine su un server di comando e controllo ha rivelato una possibile botnet con oltre 1.570 organizzazioni compromesse. Per dare un’idea del ritmo, il noto gruppo di hacker DragonForce ha impiegato quasi due anni per superare le 150 vittime, mentre The Gentlemen ha tagliato lo stesso traguardo in nove mesi.
Il segreto di una crescita così rapida ha poco a che vedere con l’innovazione tecnica e molto con l’economia del crimine, perché, a differenza di altre realtà criminali, i Gentlemen non puntano su tecniche particolarmente nuove, e offrono invece agli affiliati una quota dei riscatti fino al 90%,una percentuale generosa, al di sopra della media del settore che si attesta intorno all’80%, che ha perciò attirato operatori esperti e moltiplicato gli attacchi a una velocità rara.
Restano le vittime a pagare il conto, e qui emerge un dettaglio che nessuno può permettersi di sottovalutare: chi finisce nel mirino presenta quasi sempre una totale, o quasi totale, assenza di sistemi di sicurezza adeguati, per questo gli esperti insistono sulla necessità di aggiornare e configurare con la massima urgenza VPN, firewall e gateway di accesso remoto.
Ad ogni modo nessuno può ritenersi davvero al sicuro, e quindi, più in generale, il monito è quello di controllare costantemente lo stato di sicurezza della propria rete, così da essere certi di scoprire subito eventuali presenze non gradite all’interno dei sistemi.




