Mario Sechi licenziato dalla direzione di Libero Quotidiano
“Angelucci mi ha licenziato. Lo ha fatto nel momento in cui sono finito sotto scorta, minacciato di morte dai terroristi anarco-insurrezionalisti.”
Con queste poche, cupe parole Mario Sechi, (ormai ex) direttore di Libero Quotidiano, ha parlato del sollevamento dal suo incarico presso il noto giornale di centrodestra. il giornalista ha ricevuto messaggi di solidarietà di colleghi quali Filippo Facci e Annarita Di Giorgio. Alla notizia del licenziamento di Sechi è seguita quella del subentro di Alessandro Sallusti, già più volte direttore di Libero e di Il Giornale.
Fonti vicine a Libero hanno definito “strumentale” quanto riportato da Sechi. La decisione a detta di queste non sarebbe riconducibile tanto ad Antonio Angelucci (proprietario di Libero), ma nel contesto di politiche interne al giornale. Inoltre sarebbe stata presa circa tre settimane dopo che Sechi è stato messo sotto scorta.
Le minacce e la scorta
La decisione della questura di Milano è arrivata in seguito a numerose minacce rivolte al giornale di matrice anarchica. Queste arrivarono in seguito agli articoli di Sechi in merito alla morte di Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, morti a Roma lo scorso 20 marzo in seguito all’esplosione dell’ordigno che stavano presumibilmente fabbricando.
La direzione di Libero Quotidiano da parte di Sechi si conclude così dopo quasi tre anni. Sechi era infatti subentrato all’incarico dopo aver lasciato, nel 2023, il ruolo di capo dell’ufficio stampa della presidente del Consiglio.




