Airbus ed Air France condannate per l’incidente aereo del 2009
Correva l’anno 2009, quando durante la notte del 1 giugno, il volo AF447, diretto a Parigi da Rio de Janeiro, precipitò tra le acque dell’Atlantico. L’incidente causò la morte di circa 228 persone tra passeggeri e personale di bordo. Si tratta del più grande disastro della storia dell’aviazione francese.
Indagini successive rivelarono come ad aver ricoperto un ruolo fondamentale nell’incidente sia stato il congelamento delle sonde di Pitot. Questi sono strumenti fondamentali per misurare la velocità dell’aeromobile, il quale in quel momento stava attraversando una zona equatoriale dalle condizioni climatiche particolarmente complesse.
Il congelamento dei suddetti dispositivi avrebbe causato la disattivazione del pilota automatico. Una situazione questa, per la quale i due piloti non avrebbero ricevuto l’adeguata preparazione.
La storica sentenza
La svolta è avvenuta nel processo d’appello per omicidio colposo ai danni delle due compagnie aeree Airbus ed Air France. Queste sono state definite “uniche e totali responsabili della tragedia”.
A detta della procura infatti, errori attribuibili sia ad Air France che ad Airbus avrebbero contribuito in maniera determinante alla tragedia.
Le due compagnie sono state dunque condannate a pagare una multa di 225 mila euro ciascuna. Senza dubbio una notevole macchia sulla reputazione delle due aziende.




