Quel fattaccio a Via Nerino: il giallo di Alexander Adarich
Via Nerino, Milano. Il 23 gennaio, alle ore 18:30, Alexander Adarich, ex banchiere ucraino di 54 anni, cade dal quarto piano di un b&b. Un volo di circa 15 metri. L’uomo è stato identificato solo oggi dal medico legale che, insieme agli inquirenti, nutre forti sospetti sulle cause del decesso. Il corpo presenta segni sui polsi: si apre un giallo.
Tutti i punti oscuri del caso Adarich
La data dell’autopsia sul corpo di Alexander Adarich non è stata ancora fissata, ma resta solida la pista dell’omicidio. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza avrebbero ripreso due uomini, al momento non identificati, mentre si allontanano dal palazzo di via Nerino.
Anche la custode del b&b avrebbe notato movimenti insoliti all’interno dell’appartamento: un uomo affacciato alla finestra al momento del tonfo, che si sarebbe poi allontanato dopo averle chiesto cosa fosse accaduto. Parlava inglese, uno straniero, proprio come la vittima.
L’appartamento risulta affittato a un nome diverso da quello dell’ex banchiere ucraino. La Squadra mobile della Questura ipotizza che Adarich avesse un appuntamento con il presunto omicida, il quale lo avrebbe gettato dalla finestra per simulare un suicidio. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, l’uomo sarebbe già morto prima della caduta. Lividi diffusi sul corpo e segni di costrizione portano a ritenere che sia stato immobilizzato.
Tutto quello che sappiamo su Alexander Adarich
Tanti indizi e poche risposte nel b&b di via Nerino. Sono stati ritrovati diversi documenti intestati ad Adarich con nazionalità differenti, ma nessun effetto personale nella stanza. L’uomo era in possesso di un doppio passaporto, ucraino e rumeno, quest’ultimo trovato addosso al momento del ritrovamento del corpo.
Negli ultimi anni avrebbe lavorato in Lussemburgo, dopo aver lasciato nel 2020 la banca ucraina Fidobank, di cui era proprietario. Restano sconosciuti i suoi collegamenti con Milano, anche per la moglie, che sapeva soltanto che il marito doveva recarsi nel capoluogo lombardo per un viaggio di lavoro, senza conoscerne la natura.
Alexander Adarich era nato a Pavlohrad, vicino a Dnipro, e aveva conseguito due lauree. Un curriculum da top manager: aveva iniziato la sua carriera bancaria nel 1993 in PrivatBank, diventando in breve tempo vicedirettore del più grande ufficio regionale di Kharkiv. Nel 2006 era stato nominato presidente del consiglio di amministrazione di UkrSibbank.
Il caso Adarich è ancora lontano da una risoluzione. Tutto sta nelle mani del medico legale che a breve eseguirà l’autopsia, a oggi ci sono più punti interrogativi che certezze sul presunto omicidio.




