40% degli europei soffre di malattie mentali

di Enrico Ferdinandi

Da uno studio condotto in 30 stati, ovvero Svizzera, Islanda Norvegia più i 27 facenti parte dell’Unione Europea è emerso che il 40% della popolazione soffre di malattie mentali. La ricerca riportata sull’ European College of Neuropsychopharmacology evidenzia come gli europei soffrano per lo più di Ansia, insonnia, demenza, depressione.
In particolar modo la popolazione è affetta da depressione ed ansia, ed ogni anno aumentano le persone che accusano squilibri mentali. Ciò che è veramente allarmante e che dovrebbe far riflettere è che solo un terzo dei malati riceve le adeguate cure.

Difatti quello delle malattie mentali è uno dei campi sui quali si specula maggiormente, e dove è più difficile sia trovare medici competenti sia trovare “rimedi farmaceutici” idonei e non invasivi. Secondo il coordinatore dello studio, Hans Ulrich Wittchen: “I disordini mentali sono diventati la più grande sfida del 21esimo secolo in termini di salute. Purtroppo alcune grandi aziende farmaceutiche non stanno più investendo in ricerca, lasciando a carico dei governi e delle associazioni l’onere di stanziare i fondi per le neuroscienze”.
Interessante è ricordare ai nostri lettori la definizione che il sito Psicologi Italiani dà di malattia mentale:
<<Per comprendere veramente il significato di malattia mentale dobbiamo partire dal concetto di relatività. Un mafioso che uccide il suo capo per prenderne il posto difficilmente sarà ritenuto un pazzo mentre una persona che ne uccide un’altra pensando di compiere un rito propiziatorio per una divinità sarà ritenuta di certo pazza nella nostra società ma non nelle vecchie tribù degli Atzechi dove i sacrifici umani erano del tutto normali. Come avete potuto vedere da questi esempi la devianza è qualcosa di relativo ed è la società a definirne i confini.
Le malattie mentali si distinguono in psicosi e nevrosi. Le psicosi, tra cui la schizofrenia, sono le forme più gravi di sofferenze psichica dove una profonda lesione della personalità rende difficile il rapporto con se stessi e col mondo esterno mentre le nevrosi sono più frequenti e meno gravi in quanto l’individuo riesce a mantenere un buon contatto con la realtà.>>
Di contatto con la realtà si parla dunque quando si discute di malattie mentali, una realtà che di questi tempi presenta sempre più spesso (soprattutto in Europa) un amoralità ed una mancanza di regole e virtù che forse sono alla base degli squilibri sopra accennati. Solo ieri a Roma un uomo ha sfregiato la fontana del Moro di piazza Navona ed ha tentato di rovinare fontana di Trevi: Non è forse questa una testimonianza di distacco dalla realtà sotto gli occhi di tutti? Un distacco dalla realtà che ha portato i passanti ed i turisti a fregarsene ed il malato mentale ad attirare l’attenzione (poiché isolato dalla realtà) distruggendo proprio ciò che era più “realmente” interessante ed attraente nei paraggi.

 

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