Germania: nuova era politica con il governo Scholz
Attualità
4 Dicembre 2021

Germania: nuova era politica con il governo Scholz

Prende forma il nuovo governo tedesco che mette insieme socialdemocratici, verdi e liberali. Dopo intense trattative i nuovi alleati hanno individuato i propri obiettivi in un corposo programma e nei prossimi giorni si attende l’insediamento ufficiale dell’esecutivo Scholz.

di Paola de Majo

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A distanza di due mesi dalle elezioni in Germania, cambia il quadro politico tedesco a partire dall’uscita di scena di Angela Merkel, che il 2 dicembre si è congedata da cancelliera con una prestigiosa cerimonia, denominata Zapfenstreich, che si è tenuta a Berlino presso il ministero della Difesa.

Dopo anni di governo vanno all’opposizione i democristiani della CDU/CSU e nasce il nuovo esecutivo dall’accordo della cosiddetta coalizione semaforo: in rosso, i socialdemocratici di Spd, il cui leader Olaf Scholtz diventa cancelliere, i Verdi che hanno ottenuto la vice-cancelleria e il ministero degli Esteri, in giallo i liberali di FdP a cui spetta il ministero delle Finanze.

Il programma di governo

L’accordo di coalizione tedesco di 178 pagine è stato redatto con l’apporto di circa 300 negoziatori divisi in 22 gruppi di lavoro e riporta l’eloquente titolo Osare per il progressoAlleanza per la Libertà, per la Giustizia e la Sostenibilità.

Il documento raccoglie gli impegni della coalizione focalizzandosi in particolare su politiche sociali ed economiche, investimenti pubblici, digitalizzazione, transizione ecologica.  

Sono significativi alcuni punti fissati nel programma del nuovo esecutivo che attestano quanto sono riusciti a “portare a casa” i tre partiti, in relazione ai loro temi identitari.

I socialdemocratici hanno ottenuto l’impegno di aumentare il salario minimo da 9,6 euro a 12 euro, attuare iniziative per il contrasto alla povertà infantile e adottare un piano edilizio che risponda all’emergenza abitativa, con la costruzione di 400 mila abitazioni l’anno – in parte sovvenzionate con risorse pubbliche. I Verdi si sono intestati il mantenimento al 2030 dell’uscita della Germania dal carbone e un piano per velocizzare il ricorso alle energie rinnovabili, investendo soprattutto nell’energia solare e nell’eolico. Per i liberali di Fdp è stato accordato il rispetto delle regole che consentono di bloccare il debito pubblico, oltre l’esclusione di un aumento delle tasse. Fdp è già riuscito ad evitare che entrasse nel programma la reintroduzione di una tassa sul patrimonio, voluta dai suoi alleati.

Nuovo governo e Europa

L’accordo di coalizione ha destato ovviamente interesse internazionale per la posizione centrale che riveste la Germania nell’Unione europea.

È stata sostanzialmente confermata l’intenzione di dare continuità alla linea politica espressa dalla Merkel in Unione europea e di lavorare per un’Europa in grado di incidere con forza a beneficio degli Stati membri.

È chiaro poi che a prescindere dagli intenti, nel tempo si vedrà quale sarà l’effettiva azione che vorrà imprimere il nuovo cancelliere rispetto alle politiche fiscali per l’eurozona, alle relazioni esterne con Paesi come la Cina, la Russia e gli Stati Uniti e al grado di sovranità degli Stati membri nell’ambito dell’Unione europea.

Inasprimento misure di contrasto alla pandemia

Il governo progressista prende forma in una fase dell’emergenza sanitaria particolarmente difficile in Germania.

La Merkel nelle ultime settimane ha più volte allertato sulla grave situazione che vede un aumento di contagi e una percentuale di vaccinati ancora troppo bassa rispetto a molti altri Paesi europei, tra cui l’Italia. Al punto che la cancelliera uscente si è espressa a favore dell’introduzione dell’obbligo vaccinale. Il suo successore Scholz, in sintonia con questa linea di politica sanitaria, ha affermato che l’obbligatorietà sarà decisa dal Bundestag e se la misura sarà approvata entrerà in vigore a febbraio 2022.

Inoltre Scholz, ancora prima di presentare l’intesa di maggioranza, aveva già annunciato che avrebbe inasprito le misure per contrastare la diffusione dei contagi con specifici provvedimenti nei confronti delle persone non vaccinate alle quali non sarà consentito l’accesso ai servizi non essenziali come musei, teatri e luoghi di svago.

Adesso per vedere la coalizione semaforo all’opera, non resta che attendere l’insediamento ufficiale del nuovo cancelliere e la nomina dei ministri, a cui si procederà nei prossimi giorni.