LulzSec e Anonymous: Boicottiamo PayPal

di Enrico Ferdinandi

Negli ultimi mesi vari gruppi hacker hanno fatto parlare delle loro “gesta” stabilendo nuovi equilibri all’interno del “far west” Web 2.0. Anonymous e Lulzsec fra i due gruppi più famosi, se non altro per la portata e degli assalti informatici e per l’importanza delle “vittime” sono tornati all’azione, questa volta però in modo LEGALE. Avete capito bene i “pirati” del web hanno deciso di lanciare una campagna di boicottaggio nei confronti di Pay Pal che con il suo servizio di pagamento online offre collaborazione alle forze dell’ordine e continua a far transazione sui conti di Wikileaks, che invece dovrebbero esser bloccati.

Alcuni membri di Lulzsec e Anonymous hanno comunicato:
“Invitiamo chiunque usi PayPal a chiudere immediatamente i propri account e iniziare a guardare ad un’alternativa”, spiegando che l’attacco è motivato ancora una volta dalla volontà del sistema di pagamento di collaborare con l’FBI, “prova sufficiente del fatto che non meritano i clienti che hanno”.
Chi volesse partecipare al boicottaggio dovrà inviare le foto del proprio account chiuso. Mentre chi per necessità, lavorative o personali, non può farne a meno è invitato a lamentarsi in maniera formale con PayPal. Le conseguenze?
L’iniziativa è stata un successo: 35mila account già chiusi. Conseguenza indiretta la perdita da parte di E-Bay di 2 punti percentuali in borsa.
Come molti di voi sapranno nelle ultime settimane sono stati effettuati diversi arresti nei confronti di membri di spicco dei due gruppi. Nonostante gli arresti continuino Lulzsec ed Anonymous continuano a farsi sentire, è o non è questa una rivoluzione?

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