Covid-19: le nuove misure su spostamenti, scuola, vaccini

Covid-19: le nuove misure su spostamenti, scuola, vaccini

Ancora nuove regole deliberate ieri dal Consiglio dei Ministri a fronte dell’emergenza Covid-19, con l’approvazione di un decreto-legge che prevede provvedimenti di prevenzione del contagio, misure sulla scuola e sulla somministrazione dei vaccini nelle RSA.

Rispetto alle misure di contenimento, in particolare, si apre una nuova fase di iniziative e restrizioni, che conferma il sistema per fasce in base ai livelli di rischio.

Spostamenti, coprifuoco, criteri fasce di rischio

Dal 7 al 15 gennaio, viene vietato ogni spostamento tra regioni o province autonome, ad esclusione di spostamenti dovuti a esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute. Resta comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case situate in altra regione o provincia autonoma.

Per i territori inseriti nella cosiddetta “zona rossa”, si conferma la possibilità di muoversi una sola volta al giorno, dalle ore 05,00 alle ore 22,00, verso un’unica abitazione privata nei limiti di due persone, oltre a quelle conviventi, ai minori di 14 anni, sui quali si esercita la potestà genitoriale, e alle persone disabili o non autosufficienti con cui si convive.

Nel fine settimana, del 9 e 10 gennaio, in tutta Italia si applicheranno le misure previste per la cosiddetta “zona arancione”, ma verranno ammessi gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, ad esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Queste sono le misure principali a cui ci si dovrà attenere durante questa nuova stretta per fronteggiare il Covid, in attesa che venga verificato l’andamento dei contagi, attraverso il monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità con indice Rt delle varie regioni.

Scuola

Il tema scuola continua a far discutere e a creare malumori, anche all’interno del governo, rispetto ad una pianificazione che continua ad apparire incerta e sottoposta a continui cambiamenti rispetto agli annunci. Al riguardo, infatti, viene previsto un ulteriore rinvio dell’attività didattica in presenza per le scuole secondarie di secondo grado, che non riprenderanno il 7 gennaio, come era stato ipotizzato, ma il prossimo 11 gennaio, per il 50 % degli studenti.

Vaccinazioni nelle RSA

Infine, vengono introdotte disposizioni specifiche per la somministrazione dei vaccini nelle residenze sanitarie assistite (RSA), per gli ospiti che non sono in grado di poter manifestare un consenso libero e consapevole e sono prive di un tutore, curatore o amministratore di sostegno. Nell’ambito del sistema introdotto,  viene riconosciuto al direttore sanitario, o, in mancanza, al responsabile medico, di accertare che il trattamento è idoneo a tutelare la persona ricoverata e, in caso positivo, esprimere, in forma scritta, il consenso alla somministrazione del vaccino, dandone comunicazione al dipartimento di prevenzione sanitaria.

 

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