Ottobre: al via la terza edizione del mese dell’educazione finanziaria

Ottobre: al via la terza edizione del mese dell’educazione finanziaria

Acquisire competenze finanziarie di base è necessario per potersi tutelare nelle scelte di consumo e di gestione dei propri risparmi. Si tratta di comportamenti che hanno un grande impatto sulla qualità della vita, sia di un individuo che di una famiglia.

È per questo che, dal 2018, il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria promuove, ad ottobre, il “Mese dell’Educazione Finanziaria”.

Il Comitato, istituito nel 2017 dal Ministro dell’economia e delle finanze, nasce proprio allo scopo di avviare iniziative di qualità, per ampliare le competenze della popolazione, affinché sia in grado di pianificare misure coerenti con le proprie esigenze e condizioni economiche.

A questo fine, gli enti che aderiscono al progetto – tra associazioni, istituzioni, imprese, università, scuole, fondazioni e pubbliche amministrazioni – dal 1° al 31 ottobre, organizzano iniziative culturali, conferenze e webinar, per trattare temi finanziari, assicurativi e previdenziali.

Educazione finanziaria ai tempi della pandemia

Questa terza edizione del “Mese dell’Educazione Finanziaria” arriva in un periodo complesso, a causa dell’emergenza sanitaria che ancora attanaglia l’Italia e il resto del mondo. L’evento, infatti, verrà incentrato sulle “scelte finanziarie ai tempi del Covid-19”. Per parlare di gestione e tutela del risparmio, non si poteva prescindere dal cambiamento di vita a cui sono sottoposti i cittadini da più di otto mesi, tra la paura del virus, le misure restrittive per contenerlo e le preoccupazioni legate all’economia e al lavoro.

Uno scenario di difficoltà ed incertezze, che influenza incisivamente anche la gestione e la programmazione delle proprie risorse economiche.

L’educazione finanziaria in Italia

In Italia, sono molteplici gli indicatori che fanno ritenere che sia quanto meno urgente potenziare le conoscenze in materia finanziaria. Molti italiani, soprattutto le donne, sono ancora a digiuno degli elementi di base. In particolare, da un’indagine dell’OCSE emerge che il nostro Paese si pone sotto la media di quelli sviluppati, sia per le conoscenze sia per i comportamenti. L’indicatore totale di competenza finanziaria colloca gli italiani al penultimo posto tra i Paesi del G20, mentre risultano più virtuosi per il ridotto ricorso al debito.

Ben vengano, quindi, le iniziative promosse dal Comitato nel “Mese dell’Educazione Finanziaria”, per aumentare il grado di sensibilizzazione su temi ancora ostici per la popolazione italiana. Auspicando che in breve tempo si faccia ancora di più, ad esempio prevedendo l’educazione finanziaria tra le materie dell’offerta formativa scolastica, poiché, sin da giovanissimi, è necessario acquisire la consapevolezza di quanto le conoscenze sulle tematiche finanziarie aumentino il nostro benessere e aiutino a comprendere e valutare anche le decisioni che vengono prese a livello collettivo.

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