Consegnato al prof. Umberto Veronesi il III Premio “Il Vittoriale”

Consegnato al prof. Umberto Veronesi il III Premio “Il Vittoriale”

Guerri_VeronesiOggi presso l’auditorium del Vittoriale il presidente della Fondazione, Giordano Bruno Guerri, ha consegnato il III Premio “Il Vittoriale” al prof. Umberto Veronesi.
L’illustre personaggio è arrivato al premio dopo Ermanno Olmi e Paolo Conte, che prima di lui hanno ricevuto la statuetta blu, che rappresenta una miniatura autografa del cavallo di Mimmo Paladino, simbolo che da qualche anno capeggia sopra l’anfiteatro della cittadella dannunziana.
Bruno Guerri nel consegnare il premio ha definito il medico “uno scienziato e filosofo” e il Prof. Veronesi ha replicato dicendo: “In realtà sono un medico per caso”, aggiungendo: “Da ragazzo ho visto la guerra e conosciuto le atrocità peggiori. Mi nacque lì, profondo, il desiderio di studiare la mente umana per capire da dove nasce il gene del male. Ma dopo cinque anni di medicina mi dissero che avrei dovuto fare necessariamente un po’ di corsia. E fu così, per pigrizia, che scelsi il tirocinio nell’ospedale più vicino: l’Istituto dei tumori di Milano…”.

Poi Veronesi per circa un’ora ha dialogato con il presidente Guerri sui temi a lui più cari: la centralità del paziente, il rapporto tra scienza e etica, la circolarità virtuosa tra scienza, conoscenza, pensiero, idee e creatività.

Non sono mancati riferimenti ai grandi temi di attualità come la fuga dei cervelli, sull’uso delle staminali, per le quali diceva “sempre che tutto è permesso all’uso della scienza per l’uomo e tutto è negato all’uso dell’uomo per la scienza”. Affrontato anche il tema caldo dei danni procurati dall’amianto e dello sfasamento di tempi tra scienza e politica in Italia, che ha fatto arrivare la legge sull’amianto in ritardo di oltre quarant’anni dalla prima conferenza su quel tema tenuta da lui stesso.

Il presidente Guerri, dopo che il prof. Veronesi ha ricordato alla platea le tappe principali della sua carriera e l’attività della Fondazione che porta il suo nome, chiudeva la cerimonia con un sincero tributo di grande stima nei confronti di Veronesi, dicendo: “Credo che Napolitano dovrebbe seriamente considerare l’ipotesi di farti senatore a vita”.

Sebastiano Di Mauro
9 giugno 2013

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook