Con dl proroga emergenza Covid tutele incerte per i lavoratori fragili

Con dl proroga emergenza Covid tutele incerte per i lavoratori fragili
(Fonte: Freepik)

Il Decreto legge sulla proroga dell’emergenza Covid-19 è stato approvato ieri in prima lettura alla Camera e, in conseguenza dell’estensione dello stato emergenziale fino al 15 ottobre, ha prorogato l’efficacia di una serie di disposizioni introdotte in precedenti decreti emessi per gestire l’epidemia. 

Questo provvedimento, sotto più profili, è stato considerato un esempio di testo normativo mal scritto, poiché rende incerta la vigenza o meno di alcune norme.
Ciò è quanto risulta dal parere del Comitato per la legislazione, che è, per l’appunto,un organo interno della Camera che si esprime sulla chiarezza, la proprietà di formulazione e, in generale, il rispetto di precise regole da applicareper la redazione dei testi normativi.

Quali sono le criticità del Decreto?

In pratica, l’inosservanza di prescrizioni di tecnica normativa che imponevano modifiche esplicite e puntuali, ha determinato dei dubbi sull’attuale efficacia di alcune misure che andavano prorogate,per continuare a gestire l’epidemia.
È così che, nel calderone delle numerose disposizioni connesse con lo stato d’emergenza che, erroneamente, non risultano essere state prorogate dal Decreto, c’è anche un’importante previsione a tutela dei lavoratori cosiddetti fragili.

Chi sono i lavoratori fragili? 

Si tratta di quelle persone in particolari condizioni di salute che a causa di immunodepressione, gravi disabilità, patologie oncologiche o sottoposizione a terapie salvavita, sono esposte a maggiori rischi vista l’emergenza sanitaria e, pertanto, hanno bisogno di specifiche tutele anche sul luogo di lavoro. Infatti, per questi lavoratori il decreto Cura Italia aveva stabilito che, fino al 31 luglio, il periodo di assenza dal posto di lavoro, se prescritto da autorità sanitarie o dal medico curante, doveva essere equiparato al ricovero ospedaliero e non veniva, quindi, calcolato per il periodo di comporto, che permette di conservare il posto di lavoro entro un certo limite di giorni di malattia. Adesso la mancanza di una norma che proroghi specificamente questa previsione è motivo di ovvie preoccupazioni per i lavoratori fragili, che non sanno se potranno ancora avvalersi di questo regime eccezionale di tutela.
Vista la criticità derivante dalla mancanza di un’espressa proroga di questa misura, è prevedibile che ci sarà, a breve, un intervento correttivo per riportare chiarezza e certezza sulla sua applicazione.
Tuttavia, senza sottovalutare le difficoltà affrontate dal governo nel dover intervenire nell’ambito del complesso quadro normativo nato per contenere l’epidemia, resta il fatto che le problematiche determinate dalla scrittura del Decreto, come questa che penalizza i lavoratori fragili, mettono in evidenza, ancora una volta, l’esigenza di una maggiore qualità dei testi legislativi per escludere dubbi ed incertezze sull’applicazione delle norme.

 

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