Gonorrea H041: scoperto nuovo ceppo che resiste ai farmaci

di Enrico Ferdinandi

Gonorrea: Scoperto nuovo ceppo H041, resiste ai farmaciIn queste ultime settimane abbiamo ben potute vedere quali siano stati gli effetti d’allarmismo derivati dalla diffusione del batterio “killer” E. Coli, ebbene una nuova preoccupazione è destinata ad affliggere medici e popolazioni. Si tratta della scoperta di un nuovo ceppo della Gonorrea che sarebbe in grado di resistere agli antibiotici. La Gonorrea è una malattia a trasmissione sessuale che può (nel 50% dei casi) non presentare sintomi apparenti ma sovente è causa di morte improvvisa, quindi la sua diffusione allerta in queste ore la comunità scientifica, tanto da aver già indotto molti medici ed esperti a prevedere degli effetti ben peggiori di quelli portati dal batterio “killer”.

Il primo caso del nuovo ceppo di Gonorrea è stato registrato in Giappone, nella città di Kyoto, da prime analisi si è riscontrato che la nuova variante è molto efficace nel mutare.

 

Gli scienziati del laboratorio di svedese di ricerca sulla gonorrea hanno annunciato che questa è una minaccia per la salute pubblica, non solo per la rapidità con la quale la malattia può esser trasmessa ma anche per la difficoltà nel trovare una cura. Il nuovo ceppo, chiamato è quindi risultato resistente a tutti i farmaci ai quali è stato sottoposto «Si tratta di una scoperta allarmante e prevedibile», spiega Magnus Unemo, del laboratorio svedese. «Da quando gli antibiotici sono diventati trattamenti standard per la gonorrea dagli anni ’40, questo batterio – prosegue – ha mostrato una notevole capacità di sviluppare meccanismi di resistenza a tutti i farmaci introdotti per controllarlo. Anche se è ancora troppo presto per valutare se questo nuovo ceppo è diventato diffuso, la storia di nuove resistenze emergenti nel batterio suggerisce che può diffondersi rapidamente, a meno che non vengano trovate farmaci e terapie efficaci».

La miglior cura rimane la prevenzione, l’uso di preservativi (proprio oggi è stato pubblicato uno studio secondo cui se ne usano sempre meno) è il modo migliore per evitare il contagio: «La gonorrea – continua Unemo – può colpire persone di tutte le età. Nei prossimi cinque anni questa malattia diventerà molto più difficile da trattare». Quindi la comunità scientifica invita a restare calmi e prendere misure preventive per evitare la diffusione del ceppo H041: – «Il caso di un batterio mutato della gonorrea era noto da tempo – dice Massimo Galli, ordinario di infettivologia all’Università Statale di Milano – l’epidemia non è ancora in atto, quindi è inutile creare falsi allarmismi. È vero però che la ricerca sugli antibiotici in questo campo è ferma da tempo.» E conclude:« Questo “avvertimento” che ci dà la natura va quindi in ogni caso considerato perchè si riprenda a studiare nuovi farmaci».

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