La Nuova Stagione Del Teatro alla Scala, un’eccellenza per Milano e l’Italia intera

La Nuova Stagione Del Teatro alla Scala, un’eccellenza per Milano e l’Italia intera

Teatro alla ScalaIl Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, presidente della Fondazione Teatro alla Scala ha presentato, nel Ridotto dei palchi,  la stagione 2013/2014 del Teatro alla Scala, insieme al Vice Presidente della Fondazione Bruno Ermolli, al Sovrintendente Stéphane Lissner ed al Maestro Daniel Barenboim.
La nuova stagione del teatro alla Scala di Milano si adegua ai tempi di crisi  e riduce il numero delle opere, che passa da da 13 a 10. Anche per il balletto non ci sono più 13 titoli ma 6. Questo però non a discapito della qualità, che invece è stata preservata, come ha affermato lo stesso sibdaco, che ha detto. “ “La nuova stagione è di grande prestigio – ha detto il Sindaco Pisapia – è una stagione emozionante e conferma l’eccellenza del tempio della lirica. La Prima del 7 dicembre vedrà la rappresentazione della Traviata, diretta da Daniele Gatti, una delle opere più conosciute di Verdi, di cui proprio nel 2013 ricorre il bicentenario. Il cartellone offrirà poi Donizetti, Rossini, Mascagni, Berliotz, Strauss, Mozart e ancora Verdi con altri capolavori. Non voglio dimenticare lo splendore della stagione di balletto: quest’anno, inoltre, la Scuola di Ballo dell’Accademia del Teatro compie 200 anni! Un orgoglio per Milano”.
Il sovrintendente del Teatro Scaligero, Stephane Lissner, in merito al cartellone della prossima stagione ha spiegato: “Questa stagione è il risultato del lavoro fatto in questi anni con Barenboim, Boulez, Chailly, Esa Pekka Salonen, Harding, Gatti, Rusconi. Quasi tutti sono già venuti due o tre volte. In questo senso e’ una stagione di sintesi: ci saranno i più grandi, direttori, registi, cantanti che abbiamo avuto in questi anni”.
Il sindaco invece ha anche voluto sottolineare come la Scala è un vanto per Milano e per l’Italia intera con la sua capacità di attrattività, costituendo un forte richiamo internazionale. Precisando come le maggiori città musicali del mondo da Monaco a Salisburgo, da Londra a Parigi, quando vogliono offrire rappresentazioni di qualità, lavorano con Milano e con la Scala, ospitandone le produzioni, scambiando artisti e idee, co-producendo spettacoli.
La conferma del valore della Scala è dimostrato anche dai numeri che emergono dallo studio del centro Ask della Bocconi, dal quale emerge  che ogni euro investito nella Scala produce 2,7 euro di indotto per il territorio.
Il suo valore, ha detto ancora  il sindaco, sarà ancora più prezioso in vista di Expo 2015. Per tale motivo “un’Italia saggia è un’Italia che dà valore alla Scala”.

Sebastiano Di Mauro
26 maggio 2013

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