17 giugno: Giornata mondiale contro la desertificazione

di Enrico Ferdinandi

Il problema della desertificazione è una questione che da tempo sta portando a grandi riflessioni ed iniziative per evitare che ciò possa progredire. Perché? La risposta è semplice, con la desertificazione assistiamo ad un processo di degradazione del suolo causato da diversi fattori, primo fra tutti la variazione del clima (effetto serra) e le attività umane, che non sempre agiscono tenendo conto delle esigenze della superficie terrestre. Difatti la desertificazione il più delle volte ha origine a causa dello sfruttamento intensivo del suolo da parte della popolazione che vi si stabilisce per coltivare, per il pascolo o per la costruzione di poli industriali.

Per prevenire tutto ciò ieri, 17 giugno 2011, si è celebrata la giornata mondiale contro la desertificazione (istituita dall’Onu nel 1994), un modo per ricordare ai cittadini quanto sia importante agire con “Responsabilità” e Lungimiranza quando si decide di svolgere azioni che possono “minare” la salute del nostro pianeta e di conseguenza delle generazioni future. Nelle zone che soffrono del fenomeno della desertificazione vivono oltre 2 miliardi di persone, numero destinato ad aumentare se non si inverte la tendenza di costruire o “sfruttare” senza scrupoli il terreno.  Queste persone vivono in situazioni drastiche, difatti vivere in un ecosistema arido è sinonimo anche di aridità sociale, i meccanismi che muovono l’economia si corrodono così come il terreno e le persone soffrono la fame. Sensibilizzare le persone è dunque il primo passo per migliorare il mondo un cui viviamo e fermare il fenomeno della desertificazione che soprattutto nei paesi africani limita le possibilità dei popoli di risollevare la propria situazione sociale, culturale ed economica. A tal proposito il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon, ha sottolineato che i terreni aridi devono comunque esser sfruttati: “Troppo spesso gli investimenti nelle zone aride sono visti come improduttivi o rischiosi invece che come strada necessaria per migliorare il benessere delle comunità locali e delle economie nazionali”.
Della stessa opinione è il ministro dell’Ambiente italiano, Stefania Prestigiacomo, che dopo aver partecipato alla giornata ha affermato che “L’abbinamento della Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione con l’anno internazionale delle foreste ha per l’Italia un elevato valore simbolico”. Per l’Italia, soprattutto per il meridione difatti il problema della desertificazione e della salvaguardia delle foreste sono argomenti sui quali spesso si discute per cercare di trovare soluzioni di conservazione, prevenzione, rivalutazione e tutela del territorio. La Prestigiacomo ha concluso affermando che: “La protezione e la gestione delle foreste costituisce un tassello essenziale nella lotta alla desertificazione e al degrado del suolo, causati anche dai cambiamenti climatici”.
Si spera che iniziative come questa servano a far capire a tutti quanto sia importante agire sempre con Responsabilità e giudizio. Fare la scelta giusta non è sempre facile, poiché la scelta veramente giusta è quella che riguarda gli interessi di tutti e non quelli personali, affermazione che potrebbe sembrar scontata ma che dovrebbe invitare alla riflessione.

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