Pirelli HangarBicocca, un’oasi di pace e di arte

Pirelli HangarBicocca, un’oasi di pace e di arte
Pirelli HangarBicocca

Già prima di varcare la soglia di ingresso del Pirelli HangarBicocca, si respira l’atmosfera silenziosa e rilassante di un luogo unico nel suo genere a Milano.

Prima di dedicarmi alle mostre attualmente in corso, sorseggio un ottimo caffè al bistrot adiacente e leggo le curiosità sulla storia dell’edificio. Pirelli HangarBicocca è una fondazione no profit nata dalla riconversione di uno stabilimento industriale in istituzione dedicata alla promozione di arte contemporanea. L’accesso allo spazio e alle mostre è totalmente gratuito. Con i suoi 15.000 metri quadrati, è uno degli spazi a sviluppo orizzontale più grandi d’Europa ed ogni progetto espositivo viene concepito in stretta relazione con l’architettura dell’edificio.

Efêmero – Osgemeos

C’è tempo ancora fino a giugno per scoprire Efêmero, primo intervento del nuovo programma “Outside the Cube”, dedicato alla Street Art e alle forme d’arte legate al contesto urbano e pubblico.

I due fratelli brasiliani Osgemeos presentano il loro primo grande murale in Italia. Prendendo ispirazione dalla storia dell’edificio di Pirelli HangarBicocca, dove nel secolo scorso si fabbricavano locomotive di treni, e dalla vicinanza della linea ferroviaria che corre parallela, Efêmero ricrea in scala monumentale la silhouette di un vagone metropolitano che proietta il contesto locale in un viaggio immaginario.

L’ultimo ingresso è alle ore 21.15

HangarBicocca
Efêmero – Osgemeos

The Dream Machine is Asleep – Eva Kot’átková

Si cambia genere. Il titolo onirico richiama subito al paradosso. La giovane artista di Praga ci porta in un viaggio surreale tra sculture, oggetti fuori scala, collage. Per accedere allo spazio espositivo i visitatori sono invitati ad attraversare l’opera Stomach of the World, un’allegoria del mondo, descritto come un organismo caotico che alterna processi di assimilazione famelica, a momenti di stasi, di empatia o di scontro tra i suoi abitanti, a fasi di controllo, digestione, espulsione e riciclo delle scorie prodotte, ovvero le fobie e gli stati d’ansia. Un labirinto dal retrogusto psicologico.

Al centro di “The Dream Machine is Asleep” è l’omonima installazione, un gigantesco letto alla cui base è presente quello che l’artista definisce un ufficio per la creazione di sogni.

Tutto richiama metaforicamente le viscere del corpo e della mente umana. Ognuno vivrà l’esperienza a proprio modo, tra i propri ricordi d’infanzia, le sensazioni e perché no, i traumi che ci si porta dentro.
Ingresso gratuito, fino al 22 luglio 2018.

HangarBicocca
The Dream Machine is Asleep – Eva Kot’átková
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