Pinacoteca Ambrosiana: Collezione Berger

Pinacoteca Ambrosiana: Collezione Berger

La Pinacoteca Ambrosiana si arricchisce di una nuova collezione, la Collezione Berger, grazie alla generosità di Giuseppe e Paola Berger.

La coppia ha infatti donato 72 placche rituali Hindū, raffiguranti il divino guerriero Virabhadra, l’incarnazione terrifica di Śiva. É questa una antichissima e complessa divinità che include in sé aspetti feroci e trasgressivi; è il dio che distrugge il vecchio mondo per preparare l’avvento di quello nuovo.

Si tratta, come dice con fierezza Giuseppe Berger, della più numerosa e più diversificata tra le sue collezioni,  sia per materiali usati che per le diverse epoche di lavorazione, comprese tra il XII e il XIX secolo.

L’esposizione, statuette e soprattutto placche in diversa lega, curata da Marilia Albanese, testimonia la fede tribale, popolare e colta nei confronti di un personaggio del pantheon hindu che si afferma soprattutto durante il regno di Vijayanagara (1336 e i 1565), ultima splendida roccaforte prima della quasi completa conquista musulmana del Paese.

Messe negli altarini domestici e usate nel cerimoniale dei templi, le placche raccontano una storia antica e trasversale a molte culture: l’incarnarsi della collera divina nel cavaliere vendicatore che sconfigge l’ingiustizia.

La leggenda vuole che un giorno Dakṣa, sommo sacerdote degli dei, avesse indetto una grande cerimonia rituale. Ma avendo bandito la figlia Satī perchè si era sposata con Śiva a lui inviso, non li avesse invitati. Satī si era recata da sola alla celebrazione, ma il padre aveva  insultato lei e lo sposo assente; la dea, non volendo rivolgere la propria collera contro il padre, aveva lasciato che questa la consumasse fino a bruciarla.

Śiva, allora in preda ad una rabbia mortifera, da una ciocca di capelli fece scaturire Vīrabhadra, un essere terribile che decapitò Dakṣa, distruggendo gli oggetti sacrificali, contaminando le offerte, insultando i sacerdoti e terrorizzando gli dei. Questi atterriti, fecero pace con Śiva implorandolo di ridare vita al suocero. Cosa che lui fece ponendo però sul collo di Daksa la testa del capro sacrificale.

L’inimicizia fra Dakṣa e Śiva si riferisce probabilmente ad un conflitto tra esponenti di diverse concezioni religiose che  si risolse con l’accettazione da parte dell’ambito brahmanico di Śiva e dei suoi seguaci.

Per l’occasione, nei giorni 2-3-4 marzo, la Pinacoteca Ambrosiana sarà aperta al pubblico al prezzo speciale di € 10,00 intero e € 7,00 ridotto.

Nelle stesse date si potrà partecipare a visite guidate gratuite con un particolare focus sulla collezione Giuseppe e Paola Berger.

Le visite inizieranno alle ore 15.30 previo accredito alla mail [email protected] e fino a esaurimento posti. I partecipanti dovranno acquistare il biglietto di ingresso almeno 10 minuti prima dell’inizio della visita.

72 PLACCHE HINDU DALLA COLLEZIONE GIUSEPPE E PAOLA BERGER

Milano, Veneranda Biblioteca Ambrosiana (piazza Pio XI, 2)

Dal 1° marzo 2018

Orari: da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 18.00; chiuso il lunedì

Chiuso a Pasqua; aperto il Lunedì dell’Angelo

Ingresso:

Intero: €15; Ridotto: €10; Scuole: €5; Universitari: €10

Da venerdì 2 a domenica 4 marzo: intero, €10; ridotto, €7.

Informazioni: tel. 02.806921

 

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook