Milano celebra e riflette sul “Novecento Italiano”

Milano celebra e riflette sul “Novecento Italiano”

“Novecento Italiano” è il palinsesto proposto da Milano e non solo, per esplorare, raccontare, ricordare e riflettere sulle espressioni culturali, sociali ed economiche del secolo scorso, che hanno contribuito in maniera determinante alla costruzione del presente milanese (e italiano). 

Una proposta aperta che attraversa tutto il 2018 e coinvolge molte istituzioni culturali, piccole e grandi. Perchè per progettare il futuro di Milano e del suo territorio con consapevolezza e responsabilità, bisogna conoscere la propria storia.

Sono oltre 150 le iniziative già in calendario, tra mostre, spettacoli, conferenze, concerti, proiezioni, performance ma la call è ancora aperta a contributi diversi, capaci di creare sinergie e dialogo: non c’è suddivisone di generi, ma intrecci tra discipline e linguaggi diversi.

Citeremo solo alcuni eventi. Sul sito yesmilano.it è consultabile il calendario completo.

Si parte dal teatro, dove, in sale diverse, vengono messi in scena testi significativi del teatro novecentesco: “Il sindaco di Rione Sanità” di Eduardo De Filippo al Piccolo Teatro Grassi, “Le Sorelle Materassi” di Aldo Palazzeschi al Teatro Franco Parenti e “L’angelo dell’informazione” di Alberto Moravia al Teatro Out Off.

Sempre a teatro si ricordano i momenti bui, come il fascismo che ha impoverito il tessuto culturale dell’intero paese: “Primo”, testimonianza scenica sulla vita di Primo Levi tratta dal suo “Se questo è un uomo” al PACTA Salone; “Matilde”, al Teatro Studio porta in scena il non-eroismo femminile che si oppose al nazifascismo; Il giuramento al Teatro Menotti, racconta la storia di Mario Carrara, docente e padre della medicina legale italiana che si rifiutò di giurare fedeltà al regime.

Tanti anche gli anniversari che, all’interno del cartellone di “Novecento Italiano”, vengono ricordati con mostre, spettacoli e concerti: la prima guerra mondiale è a Palazzo Morando|, alla Biblioteca Sormani e all’Archivio di stato; il ’68 è ricordato alla Fondazione Feltrinelli e alla Biblioteca Sormani; gli anni di piombo e più precisamente la morte di Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci, uccisi al Casoretto nel 1978, vengono commemorati al Teatro Elfo Puccini con “Viva l’Italia. Le morti di Fausto e Iaio”.

La musica, protagonista nel ‘900 di un grande cambiamento, è rappresentata in “Novecento Italiano”, da una serie di appuntamenti dedicati a compositori emblematici: Ottorino Respighi e Niccolò Castiglioni, De André, Fausto Romitelli e Armando Gentilucci; le opere di questi ultimi due compositori contemporanei saranno eseguite dall’ensemble Sentieri Selvaggi.

E ancora grafica, celebrata in una mostra sui capolavori novecenteschi, da Picasso a Pistoletto, al Castello Sforzesco; architettura e soprattutto design con quattro personali dedicate ad alcuni dei suoi protagonisti: Ettore Sottsass (Triennale), Vittorio Gregotti (PAC), Achille Castiglioni (Triennale), Enzo Mari (PAC).

La pittura offrirà il fascino della belle époque con le tele di Giovanni Boldini, alla Gam di via Palestro; sarà coniugata al femminile con due mostre al museo del Novecento: “Giosetta Fioroni – Viaggio Sentimentale” e “Margherita Sarfatti”.

Non mancheranno poi le opere divisioniste, futuriste e poi metafisiche, di Carlo Carrà esposte a Palazzo Reale a partire da ottobre.

Con la mostra “Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics: Italia 1918-1943”, la Fondazione Prada vuole attraversare tutto il panorama artistico e culturale italiano tra le due guerre.

La moda, inizialmente solo parigina, poi italiana con l’affermazione del Made In Italy, è raccontata a Palazzo Morando nella mostra “Outfit ‘900”, mentre l’Associazione Camera della Moda, celebra l’ascesa della moda italiana compiuta dal 1971 a fine secolo con una grande mostra a Palazzo Reale.

In un’ottica di valorizzazione reciproca, Cremona si collega al palinsesto milanese promuovendo iniziative dedicate in particolare a grandi personaggi ed eventi che hanno fatto la storia della città e del Paese: don Primo Mazzolari, Mina e il Premio Cremona.

Per contribuire al palinsesto “Novecento Italiano” con nuove iniziative si può inoltrare la propria proposta a [email protected] La call è sempre aperta.

Sito web: www.yesmilano.it

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