Non basta ricercare la felicità (parte 2) – Il potere del significato

Non basta ricercare la felicità (parte 2) – Il potere del significato

Usualmente, non ci rendiamo conto di essere noi i scrittori della nostra storia, e che possiamo scegliere quali parole usare sul nostro foglio, quale colore, che spessore, e a chi condividere il nostro scritto.

La vita non è solo una serie di eventi concatenati tra loro, un semplice “causa ed effetto”. Possiamo plasmarla e interpretarla a nostro piacimento.

Proprio in momenti per il quale lo scoraggiamento per alcuni fatti imprevisti lascia un retrogusto amaro in bocca, proprio da qui, puoi prenderla e rimodellarla per ottenere un nuovo significato.

Come Marco Dolfin , un giovane chirurgo di 34 anni che ha subito un incidente stradale in moto che lo ha costretto sulla sedia a rotelle. Lui non si è arreso, lui non ha mollato. Ha ripreso in mano la sua vita trasformando quello che era il suo passato sino ad ora ed è tornato ad operare con una nuova forma mentis, un nuovo scopo.

Dopo aver raccontato questa nuova storia a se stesso, Marco ha scoperto un nuovo obiettivo, che non è solo compiere delle ottime operazioni chirurgiche per alimentare il suo ego, ma è di servire gli altri, dare qualcosa in più.

In psicologia, questa esperienza è detta “storia salvifica”; un bene superiore si riscatta dal male. Chi fa suo il concetto di una vita significativa, ha la tendenza di raccontare la su storia come un processo che parte da: redenzione, crescita e amore.

Mi chiedo inoltre, cosa fa cambiare alle persone la propria storia?

C’è chi si rivolge ad una persona amica, ad un confessionale, ad uno psicoterapeuta, o chi invece riesce a farlo ance da solo. Un intenso processo di riflessione sulla propria esistenza, su come ci siamo costruiti la nostra realtà interagendo col mondo, su ciò che abbiamo sbagliato e ciò che abbiamo rimediato.

Non credo si cambi la nostra storia in un batter di ciglia, può volerci molto e può essere un percorso piuttosto arduo. Tutti noi abbiamo patito per qualcosa ed abbiamo le nostre disavventure giornaliere. Ma accogliere quelle esperienze dolorose può portare nuove idee e attenzioni nello scovare il bene che ci sostiene.

Ecco a voi i 4 pilastri del significato, un modo di proseguire il nostro percorso come essere umani che va oltre il semplice appagamento individuale, ma che genera un alternativa come gruppo sociale; estendendo tali idee nelle famiglie per fa diventare ognuno di noi il meglio di sé.

Vivere la propria vita in modo significativo richiede sforzo e resistenza; una fucina che lavora senza sosta.

Ogni giorno edifichiamo un pezzettino della nostra vita aggiungendo qualcosa alla nostra storia, commettendo qualche errore ogni tanto.

Ma nonostante tutto, nei momenti più bui e tesi, affrontando persino la morte, si può avere una ragione di luce, di vita. L’amore, il legami familiari, lo scopo, la motivazione trascendentale è la storia che si decide di raccontare a noi stessi. Questo è il potere del significato.

La felicità sono momenti che fuggono via, ma quando si ha un significato nella propria vita, esso ci dà qualcosa a cui tenerci stretti.

Non basta ricercare la felicità (parte 1) – Quando un proprio significato conta di più

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