Le vacanze: secondo appuntamento con la lettura

Le vacanze: secondo appuntamento con la lettura
(fonte immagine: www.fondazionegroggia.org)

Personalmente considero queste poche settimane di ferie estive una manna dal cielo: e questo non solo perché (e principalmente) una persona, non lavorando, possa allontanarsi dalla bocca del Diavolo (ai più pacati, nota come afa estiva), ma anche per il semplice motivo che si riesce a trovare quel tempo che sempre scappa per dedicarsi a quelle piccole cose che fanno la gioia di ognuno di noi e sono le più svariate.

Tra le tante, magari, quella di girare per mercatini dell’usato, sparsi in tutte le parti del mondo, ma non con la fretta addosso di quella che deve correre dal verduriere o dal panettiere o ha i surgelati che le si stanno sciogliendo nella busta della spesa: ma con quella calma e attenzione che rimangono sempre preziose, perché possono farci scovare piccoli tesori.

Tra questi indubbiamente, quelli con le bancarelle piene zeppe di libri (usati, nuovi, a metà prezzo, senza prezzo), che mi danno permettono di segnalarvi tre chicche nella letteratura, scovate appunto in un mercatino dell’usato:

  • On Writing, by Stephen King: Non si può non conoscere o anche solo aver sfogliato questo vero e proprio manuale sulla scrittura, steso parola per parola da chi della sua scrittura ne ha fatto una vera arte e che decide per la prima volta di mettere a nudo la sua anima, di fronte ai suoi lettori, senza remore e dando consigli preziosi a tutti coloro che anche solo lontanamente sperano un giorno di poter scrivere. Scovato a testa in giù e tutto spiegazzato in un paesino di montagna.

  • Lo Stradivari perduto, by John Meade Falkner: buttiamoci dentro, in questo libricino tanto magrolino quanto una vera scoperta ad ogni pagina, il fascino di un musicista vittoriano, un’Università prestigiosa come quella di Oxford, un’amicizia tra un violinista e una suonatore di pianoforte che si fortifica anche dietro le minacce dell’ignoto, che non per forza deve scivolare nel sovrannaturale. Le descrizioni delle tenute della famiglia Maltravers appaiono quasi dei quadri, tanto è vivida l’immagine che trapela dalle pagine; stesso discorso vale per le sinfonie citate all’interno del libro. Trovato in offerta in un piccolo paesino di mare.

  • Il giardino degli oleandri, by Rosa Ventrella: qui si parla di Italia, la nostra casa. Siamo in Puglia, terra dai mille profumi e dalle tradizioni così ricche che non le si conosce neppure tutte. Intanto qui nasce e cresce la Margiala: allevatrice, ostetrica e maga all’occorrenza. Con tre figlie da crescere e da maritare come si deve, non può permettersi nessuno sbaglio, ed è proprio la figlia più piccola dal nome così morbido “Diamante”, che le creerà i guai più grossi. Aspettare per giudicare, in quanto questo romanzo è stato trovato per caso in una piccola libreria che stava chiudendo e a dargli una prima occhiata non sembrava essere nulla di che. Invece mi ero proprio sbagliata.

 

Rebecca Cauda

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