Perturbazione festeggiano 15 anni di “In Circolo” con un libro al Salone di Torino

Perturbazione festeggiano 15 anni di “In Circolo” con un libro al Salone di Torino

I Perturbazione ospiti del Salone Internazionale del Libro di Torino venerdì 19 maggio nella sala Music‘n’Books, in occasione della presentazione del libro loro dedicato “In Circolo. Perturbazione”. Il libro scritto da Letizia Bognanni è edito da Arcana Edizioni. L’incontro è stato presentato da Vincenzo Martorella, direttore editoriale di Arcana. Questa monografia non è tanto incentrata sulla storia della band, ma specificamente sul disco d’esordio “In Circolo”.

L’album è “In Circolo”, l’anno è il 2002 e i Perturbazione arrivano finalmente al successo affacciandosi sulla scena musicale indipendente italiana. Quindici anni di carriera celebrati da un libro interamente dedicato a questo album, che è appena uscito per la prima volta su vinile. Il singolo di “In Circolo” che ha consacrato indiscutibilmente la band è “Agosto”, che è anche il primo brano suonato dal vivo durante la presentazione.

“In Circolo”, -spiega Letizia Bognanni-, è un album di passaggio, che racconta in modo diverso quel delicato momento che, a volerla dire utilizzando il titolo dell’album di Francesco Motta, non è altro se non “La fine dei vent’anni”. “In Circolo” simboleggia uno snodo fondamentale anche nella musica leggera italiana, comunicando l’esigenza di dedicare un’attenzione introspettiva che ritroviamo in parte della musica attuale; da “In Circolo” ha preso il via una corrente più intimistica della musica italiana, che oggi vanta notevoli esponenti che si stanno facendo strada, Francesco Motta tra gli altri.

Come di strada ne hanno fatta i Perturbazione, nati alla fine degli anni ’80 al Liceo Darwin di Rivoli, quando nessuno ancora sapeva suonare nulla. Sono seguiti anni di studio, di formazione, di sperimentazione, con la musica anglosassone e rock sempre alle orecchie. Dapprima la scelta dell’inglese come lingua, poi la riflessione sulle potenzialità espressive musicali dell’italiano e sulla necessità di farsi capire più direttamente.

“Agosto” è un pezzo che nasce da una grande storia di live; proprio l’entusiasmo e il positivo riscontro del pubblico che nei concerti lo ascoltava per la prima volta ha portato la band a pensare di realizzarlo davvero un progetto importante.  È il 2002 ed esce “In Circolo”, che vanta brani come “La rosa dei 20” o “I complicati pretesti del come”. L’idea di Letizia Bognanni è che in questo album si vada in circolo sia intorno che dentro l’album stesso. “In Circolo” esprime una storia, si presenta esso stesso come un processo, un’evoluzione. Se “La Rosa dei 20” segna l’inizio di quel senso di responsabilità, che è la diretta conseguenza della fine del disincanto nei confronti della vita e delle ingenuità dei vent’anni, “I complicati pretesti del come” rappresentano l’assunzione di coscienza e la caduta finale degli idealismi.

Perché a distanza di quindici anni “In Circolo” può rigenerarsi? Innanzitutto perché certi passi si ripetono sempre e in forme molto simili; in secondo luogo perché volutamente nell’album, -dichiarano i Perturbazione-, si è cercato di ridurre al minimo i riferimenti a fatti di cronaca, al momento e alla situazione presente. Si tratta di un disco in cui non c’è stato bisogno di riferirsi a qualcosa di particolare per cogliere ciò che era davvero importante dire. La necessità dell’astrazione dal tempo e dallo spazio si ritrova espressa anche nel modo in cui il disco è stato registrato, in una casa di campagna di un conoscente del gruppo, fuori dal mondo, con dei materassi appoggiati alle pareti per insonorizzare l’ambiente e non dar fastidio ai vicini.

Anche se in quindici anni accadono molte cose e molte altre cambiano, come dimostra il fatto che il gruppo è passato dall’essere formato da sei elementi ai quattro attuali con un guadagno in termini di serenità e tranquillità (perché la vita in un band non è sempre idilliaca!), quello che resta sono appunto i Perturbazione. Una band che conferma come fare musica da quindici anni non vuol dire mai smettere di provare e smettere di migliorarsi. I brani di “In Circolo” sono brani su cui ancora i Perturbazione lavorano e alla domanda se si siano mai stufati di suonare “Agosto” rispondono che non ci si può mai stufare di suonarla, perché ogni volta la si suona diversamente, ogni volta la si suona sperando di non commettere errori, dal momento che di imprecisioni ce ne sono sempre; non ci può stufare quando quello che si trasmette nel suonarla arriva e come un boomerang torna indietro.

I Perturbazione sono ora impegnati nel 9mq Tour, le prossime tappe:

27 maggio, Centallo (Cuneo), Nuovo Cinema Lux

10 giugno, Agliana (Pistoia), Giugno Aglianese

23 giugno, Comerio (Varese), Microcosmi Festival

28 luglio (Evento speciale), Torino (Pino Torinese), Infini.To

29 luglio, Certaldo (Firenze), Lo chalet/Parco della Canonica

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