LA BANDA DELLA CULLA | Un’avventura comica e disperata. Come la vita

LA BANDA DELLA CULLA | Un’avventura comica e disperata. Come la vita

“La frase peggiore che un uomo possa dire a una donna non è «Ti lascio perché non ti merito» ma «Lei è troppo qualificata per questo lavoro»”

In occasione della giornata internazionale della donna incontriamo Francesca Fornario: autrice satirica nota per la partecipazione quotidiana nel programma radio Un giorno da pecora, scrittrice e giornalista per Il Manifesto, Il Fatto Quotidiano, Micromega.

Ci troviamo nella suggestiva cornice della Palestra Visconti, scelta dal regista Luchino Visconti per girare diverse scene di “Rocco e i suoi fratelli” (Leone d’Argento al Festival di Venezia del 1960), nei sotterranei dell’attuale Circolo culturale milanese Arci Bellezza.

In un’atmosfera intima e amichevole Francesca Fornario presenta il suo romanzo di successo La banda della culla pubblicato nel 2015 per Einaudi.

Nella sala d’aspetto di una ginecologa romana si incrociano i destini di tre coppie, sei vite che vorrebbero generare nuove vite.

“Si conoscono per puro caso, per un semplice atto di gentilezza. La gentilezza è un motore potentissimo”.

L’unico desiderio di queste coppie di 20, 30 e 40 anni, è avere un figlio e formare una famiglia. Ma non riescono. In questa Italia dove se hai un contratto precario, o origini straniere, o sei gay, ti ritrovi in una giungla burocratica di divieti e leggi arcaiche nel Paese del family day che dichiara di amare la famiglia ma poi agisce in senso del tutto opposto.

L’autrice racconta così l’amarezza di una realtà italiana che è quella di tutti noi, e lo fa con una scrittura ironica e brillante. Un libro triste che fa ridere e divertente che fa riflettere.

“Fa piangere un sacco, non me l’aspettavo”. Il pubblico è rapito da Francesca che parla del suo romanzo quasi più da lettrice che da scrittrice. “Quando ho cominciato a scrivere non sapevo cosa sarebbe successo. Alla fine è venuto fuori un noir scritto male, perché pare faccia troppo ridere per essere definito tale”.

Una storia imperdibile da leggere tutta d’un fiato. Una storia sulla vita e soprattutto sull’amore, quello del quotidiano, in cui non c’è nulla di facile e scontato, e dimostrare amore al proprio compagno, figlio e a se stessi al contempo, può essere bellissimo quanto impegnativo. Un’avventura che vale la pena di vivere.

Francesca Fornario ci saluta con un chicca, anticipandoci che sta lavorando sul trattamento dal libro per una sceneggiatura che vedremo presto al cinema in un film italiano. Più italiano che mai.

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