Al via il prossimo 18 maggio la 30° Edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino

Al via il prossimo 18 maggio la 30° Edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino
(fonte immagine: www.flickr.com)

Mercoledi 22 febbraio alla Cavallerizza Reale di Torino è stata presentata la 30° edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino 2017, che avrà inizio giovedì 18 maggio e si concluderà lunedì 22 maggio

La presentazione è stata offerta dal Direttore Editoriale Nicola Lagioia e dal Presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura Mario Montalcini, mentre in collegamento Skype da Roma c’era Massimo Bray. Ha introdotto il Magnifico Rettore dell’Università di Torino, Gianmaria Ajani. Presenti in sala la Sindaca di Torino, Chiara Appendino, il Presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, il rappresentante di Intesa Sanpaolo e Socio fondatore, Michele Coppola, il Segretario Generale della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, Giuseppe Ferrari.

“Oltre il confine” è il tema principale di questa edizione del Salone. Nell’immagine-manifesto dell’edizione disegnata da Gipi si vede un libro posto come mezzo di comunicazione, come ponte per collegare zone di confine separate da un filo spinato. Così commenta il Direttore editoriale del Salone Internazionale del Libro, Nicola Lagioia, scrittore premio Strega: «Gipi è uno dei più bravi autori di graphic novel in circolazione, un grande raccontatore di storie, una delle più belle cose che sia successa nel mondo del disegno da molti anni a questa parte. Il manifesto del 30° Salone Internazionale del Libro di Torino avrà la sua firma e questo è per tutti noi un motivo di gioia e soddisfazione».

Anche per quest’anno il programma del Salone sarà ricco e con diverse aree di interesse. Innanzitutto tantissime sono state le adesioni, dai piccoli editori ai più grandi, con numerosi interventi di partner internazionali. Un aiuto in particolare verrà dato agli editori che partecipano dalle zone terremotate. Torino nei giorni del Salone del Libro si trasformerà in una sorta di Superfestival a cielo aperto. Diversi Festival troveranno la loro sede sia all’interno che all’esterno del Salone. «Torino diventerà, tra il 18 e il 22 maggio, il più grande contenitore di festival culturali presente in Italia. Le adesioni dei festival (di ogni vocazione culturale, dalla letteratura, alla scienza, alla filosofia) sono ormai decine. Le regioni italiane rappresentate sono già 17», continua così il Direttore Nicola Lagioia.

La regione ospite di questo Salone del Libro è la Toscana. Monica Barni, Vicepresidente e Assessore alla Cultura all’Università e alla Ricerca della regione Toscana, avverte che la regione sarà presente al Salone con una pluralità di soggetti, dal piccolo al medio editore, alla biblioteca, alla libreria. Il tema della diversità è un tema caro, che applicato al mondo dell’editoria significa dare spazio alla varietà delle produzioni culturali, di contro al problema comune dell’omologazione nel mercato culturale, che conduce spesso a prodotti in serie e di scarsa qualità. L’Assessore continua garantendo che le attività editoriali e le attività regionali di biblioteche e librerie toscane si impegnerannno a promuovere una difesa della produzione libraria, per la salvaguardia della bibliodiversità, altro concetto chiave e di punta di questa edizione del Salone.

Il Salone deve coniugare i trent’anni di storia del libro che si porta alle spalle con l’idea di innovazione. Il numero di istituzioni che ha voluto scommettere su Torino è grande e gli editori che hanno scommesso sul Salone in difesa dell’editoria indipendente sono numerosi. Con queste parole Massimo Bray, non presente a Torino ma in collegamento da Roma, si dice felice di intervenire e partecipare a quella che può dirsi l’edizione più internazionale del Salone. Durante i cinque giorni del prossimo maggio Torino sarà lo specchio di una realtà culturale non solo italiana ma internazionale. I punti nevralgici e di forza di questo Salone saranno la promozione della lettura e della didattica e l’attenzione al pubblico lettore, vale a dire la forza di una qualsiasi attività culturale. Torino si appresta in questo modo a rappresentare il patrimonio culturale non solo di una città ma di un intero Paese. Affermazioni propositive e fiduciose fatte sempre da Massimo Bray che vede in questa edizione del Salone una sfida davvero importante, che la manifestazione e la città stessa hanno avuto il coraggio di assumersi. Il valore del libro è al centro della nostra esperienza culturale, è il valore di una comunità.

Il tema di quest’anno, come si diceva, è l’idea di confine, un’idea che in base al modo in cui viene declinata, può dividere o unire. È la paura o la volontà di dialogare a decidere l’esito e lo scopo di un “confine”. Come evento culturale a tutto tondo, il Salone permetterà spunti di riflessione su dinamiche oggi attualissime e il tema del confine sarà l’oggetto centrale delle diverse sezioni.

In particolare uno sguardo allo scenario internazionale, a ciò che sta succedendo ora nel mondo, sarà offerto dalla sezione Anime Arabe, confermata dopo l’esordio dello scorso anno, a cura di Lucia Sorbera e Paola Caridi; con Another Side of America l’occhio di riguardo sarà per lo scenario americano. Ci saranno le aree dedicate ai più giovani e al mondo della scuola nel Bookstock Village, area dedicata non solo all’importanza della lettura in sé, ma anche all’importanza di tutto ciò che c’è dietro il mondo della scrittura e produzione del libro. Ci saranno incontri con i maestri librai, i bibliotecari e verranno spiegate ai ragazzi tutte le figure che lavorano dietro al “mondo libro”, dallo scrittore, all’editor, al correttore di bozze. La sezione We have one other sarà dedicata alla condizione femminile; e ancora ci sarà un’aerea incentrata sull’evoluzione della scienza e della tecnologia e un’altra rivolta all’arte della traduzione. Nuova la sezione M&B – Music & Books dedicata all’editoria musicale e discografia. Tra gli eventi attesi ci sarà GasTrOnomica, l’area dedicata ai libri sul cibo in collaborazione con Slow Food. Saranno celebrati diversi anniversari e ricorrenze che spaziano dai 100 anni della Rivoluzione d’Ottobre ai 50 dalla scomparsa di don Milani e di Totò, ai 30 della «diversa presenza» di Primo Levi. Dalle ore 20 in poi il Salone continuerà sotto i cieli di Torino con una serie di eventi del Salone Off.

I giorni che mancano all’inizio del Salone saranno scanditi dalla #Grande Primavera Torinese, un ricco programma di eventi con ospiti, autori, artisti di fama internazionale e una serie di appuntamenti immancabili inseriti nel calendario Salone Off 365. Ad esclusione del concerto-reading di Patti Smith all’Auditorium Rai, gli altri eventi sono tutti gratuiti: il Premio Pulitzer Philip Schultz (9 marzo), la Giornata Mondiale della Poesia (21 marzo), il maestro americano della short story Charles D’Ambrosio (29 marzo), il disegnatore Igort (4 aprile), la serata dedicata a Matera, Capitale Europea della Cultura (18 aprile), il Premio Nobel Svetlana Aleksievič (28 aprile), Patti Smith (6 maggio) e l’autore-culto americano Ben Lerner (12 maggio).

Insomma da questo Salone del Libro di Torino, 30° edizione, possiamo aspettarci dei giorni pieni di grandi eventi e grandi protagonisti, ma soprattutto possiamo aspettarci un’ode sconfinata alla cultura e al suo valore.

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